LA LUCE DEL GUERRIERO. Opera musicale in 8 Atti.

LA LUCE DEL GUERRIERO – 1) Spirito della Creazione

Nascita.

Quando nasce un bambino, in teoria dovrebbero rinascere pure una

mamma e un papà in gioia e felicità ma, purtroppo non sempre è cosi.

La famiglia e stile genitoriale hanno il loro ruolo in quanto a importanza

per la crescita del bambino stesso dato che i bambini sono affascinati dai

particolari minimi delle cose, dalle più banali alle più eccezionali, essendo

come “spugne” che assorbono un Imprinting che Determina la qualità della

loro Futura Vita.

Il sorriso innocente di un bimbo è l’espressione più viva dell’amore

medesimo ma guai a togliere questo sorriso all`infante perché questo,

influenza la messa in atto di comportamenti antisociali in adolescenza.

Personalmente quel sorriso non lo ho mai imparato ne vissuto ma per

contro, già da infante fino al periodo adolescenziale ho conosciuto

vivendo il tutto in prima persona sulla mia propria pelle la paura, la tortura

e le lacrime del dolore.

Forse, questo è il punto della follia,

forse questa la tua coscienza:

Il nodo della vita in cui noi siamo Riconosciuti,

e slegati per vivere.

La mente Ansiosa di incerti Futuri

teme il vento e la tempesta

poi d’irride addobbata

cercando così rifugio

tra i flutti d’una realtàdove anche il tempo è guerra

e ogni battaglia è perduta.

Dove gioia e Dolore Convivono

lontano e muto quasi sempre in esilio

oppure ingombrante la fame e il sonno

una forma scavata dal vuoto

la mostruosità che ieri non c’era.

Acqua, cenere, nascere, morire, risorgere?

forse le mani quanto non hanno sussurrato

la voce quanto non ha accarezzato?

Cosa so di te?

Cosa non so di me?

certi corpi non (si) confondono:

cocci di bottiglia frammisti di ossa.

Si rincorrono nel giuoco dell’eterno equilibrio

un passato ed un presente

luci e ombre di Sensuale Femmina che sa d’Amore.

La Morte.

Materia ed energia, ardenti di curiosità

s’incendiano nell’attrito del non-so.

Come noi nel rapido passaggio,

assoggettati alla vanità.

Effervescenze d’Amori

e ribollii d’Istinti,

la carne e l’anima

riflessi da angelici amplessi.

LA LUCE DEL GUERRIERO – 2) Spirito Combattivo

Una delle cose più interessanti che scoprii da adolescente fu che

l’adolescenza per me non è mai esistita.

Un’altra cosa che scoprii da adolescente fu che ero dotato del potere di

mandare fuori di testa gli adulti con cui avevo a che fare regolarmente,

per lo più facendo cose che a me parevano normali.

Fu nel cuore del periodo di picco del mio solitario disagio adolescenziale

che cominciai a notare che tutte le mie presunte anormalità, venivano

interpretate attraverso un unico filtro quello che mi consideravano come

un “ribelle”.

Da adolescente mi faceva schifo sentirmi dire che ero posseduto dal

Demone della Fase Tempestosa della Vita, perché tale affermazione

sottintendeva assoluta mancanza di razionalità, buon senso e

autocontrollo da parte mia. Mi faceva passare per burattino, e io sapevo

fin troppo bene di non essere un burattino, anche se dovevo sottostare

all’autorità di un sacco di persone, ogni santo giorno.

Osservando con attenzione gli adulti-adulti cui ero circondato ed il loro

stesso comportamento violento, contradittorio e ipocrita, credo di aver

capito qual è stato il motivo per cui divenni un “Ribelle” adottando

sconvolgenti passioni andando “controcorrente” che, a detta di alcuni,

sono ingestibile tempesta, e che a me, invece, paiono nient’altro che le

fondamenta e le scaturigine del senso di tutto il resto che mi trovo a fare

nella vita odierna.

Nelle celle ombrose dei corpi

sopraggiunge un’ombra più grande,

una brezza l’annuncia

e un provvisorio silenzio.

Già i sogni rumoreggiano

ma è muto il sonno mio,

Demoni scorticati

si lasciano sfiorare

dall’aleggiare sordo del dolore.

È come le tombe

esposte alla tramontana

inframmezzate da gialle sterpaglie

e offese dai ladri di fiori,

ASSASSINIO DELL’INFANZIA.

La geografia della vita

in confini di ore e minuti

come fossero le coordinate

del grande enigma.

Squarci di verità

nell’illusione del tempo,

e se l’aria si fa fresca

e il silenzio è cifra dell’Assenza,

ne è segno il dolore.

Un cactus asimmetrico e carnoso,

ogni spina un bocciolo di sale

crudele come il sole

sulle macerie di un terremoto

crudele e inutile.

Sarà per questo che ogni fiore

nel buio si chiude, non muore.

Non c’è male nell’atto di vivere

che di vita siamo colmi

e recitiamo salmi,

per quanto di morire

si tema soli a volte,

pur sempre e per ora salvi.

Dovunque mi giro

trovo il dolore:

fiorisce non estorto,

non richiesto,

riprendo la strada

fino dove l’ansa

dà la Luce agli Inventori il segno,

Ognuno sceglie il vi andar di precetto

Il mio del passato

fa la memoria.

LA LUCE DEL GUERRIERO – 3) Guerriero

“Diventi un guerriero nel momento in cui ti assumi la piena responsabilità della tua vita.”

Questo riveste un ruolo molto importante per la crescita personale e, nonostante le

suggestioni tradizionali, ha poco a che fare con battaglie, spargimenti di sangue o bieco

machismo; al contrario, tale archetipo incarna doti quali la disciplina, la resistenza e la

capacità di perseguire i propri obiettivi con determinazione.

In un percorso di maturazione normale questo senso si manifesta in età adolescenziale. In

questo periodo sentiamo il bisogno di una maggiore indipendenza e cerchiamo di mettere

alla prova tale bisogno affrontando situazioni rischiose e che ci spaventano.

Da una parte abbiamo il Bullo. Nel voler affermare la propria indipendenza, il bullo tende a

prevaricare gli altri, da cui pretende rispetto attraverso la violenza fisica e verbale. In

realtà, dietro ad ogni bullo si nasconde un adolescente insicuro e con scarsa autostima,

che per nascondere la propria inadeguatezza si rifà sui coetanei più deboli.

Dall’altra parte abbiamo invece il Codardo. Incapace di affrontare le proprie paure, evita

continuamente il confronto, sia esso fisico o verbale. Il Codardo segue sempre le istruzioni

degli altri e si adatta alle scelte della maggioranza, anche in tema di mode e

comportamenti. Pur razionalizzando continuamente la sua mancanza di coraggio, il

codardo prova una profonda rabbia e odio nei confronti di sé stesso.

Invece il Guerriero matura consapevolmente solo attraverso una sana affermazione della

propria indipendenza; questo può avvenire in 2 modi:

1 Riti di iniziazione che consentano all’adolescente di superare in autonomia le proprie

paure.

2 Una pratica quotidiana che solidifichi l’autostima dell’adolescente. L’autostima non è

innata, va costruita, giorno dopo giorno. L’autostima nasce dalla capacità di affrontare

quotidianamente almeno una nostra piccola paura.

Le qualità del Guerriero.

Coraggio.

Il coraggio non è assenza di paura, ma piuttosto è la sua accettazione. Il Guerriero

affronta le proprie paure, consapevole che rifuggendole queste si ingigantiscono ed

acquistano potere. Il Guerriero è consapevole di quel meccanismo noto come dominio

mentale.

Disciplina.

La disciplina è la capacità di fare ciò che ci si è ripromessi, nonostante le condizioni

esterne ed interne. Il guerriero, fin dalla giovane età allena il “muscolo della disciplina”.

Tale muscolo si accresce nelle scelte quotidiane che egli fa, ogni qualvolta preferisce la

pratica all’ozio, l’impegno alle scuse e l’azione alla procrastinazione.

Determinazione. Il guerriero è focalizzato sul suo obiettivo e non è legato ad alcun

sentiero in particolare. Quando capisce di aver scelto il sentiero sbagliato lo lascia senza

esitazione, per provare un nuovo percorso. Il guerriero è consapevole che il fallimento non

è segno di un accanimento divino, ma piuttosto una condizione necessaria per il

raggiungimento della meta finale.

Concentrazione.

La capacità di focalizzarsi sull’essenziale è uno dei tratti salienti del Guerriero. Non solo, il

Guerriero è un vero e proprio maestro in termini di concentrazione mentale; egli sa che le

continue distrazioni lo allontanano dai suoi obiettivi e per tale ragione pratica

quotidianamente tecniche di concentrazione.

Competenza.

La fiducia che il Guerriero dimostra nel “campo di battaglia” deriva dalla sua profonda

competenza. Anni di pratica deliberata hanno conferito al Guerriero quella sicurezza

necessaria per affrontare qualsiasi nemico senza complessi di inferiorità.

Aggressività.

Il Guerriero è aggressivo. Hai problemi con la parola aggressività? Superali. L’aggressività

è uno strumento neutro ed indica l’energia che si utilizza per il raggiungimento di un

determinato obiettivo. L’aggressività può essere senz’altro negativa, ma il guerriero ricorre

all’aggressività positiva per spingere sé stesso ai limiti della propria zona di comfort. Come

ho scritto in passato, se vuoi raggiungere i tuoi obiettivi, devi metterci sana aggressività.

Distacco emotivo.

In battaglia il Guerriero deve essere in grado di distaccarsi da emozioni, dubbi e paure.

Distaccarsene non significa non provarle. Il Guerriero ha imparato ad osservare queste

“tossine del pensiero” senza però permettere loro di influenzarne il giudizio o l’azione. Tale

risultato può essere raggiunto attraverso una costante pratica meditativa.

Lealtà.

Il Guerriero risponde non solo a sé stesso, ma ad entità superiore (il Re, la Patria, Dio); ma

soprattutto il Guerriero crede in una causa e in principi che vanno oltre l’affermazione

personale. La lealtà del Guerriero va quindi interpretata come negazione delle spinte

egocentriche dei Molti e non come cieca obbedienza.

Resilienza.

La resilienza è la capacità umana di far fronte in maniera positiva agli eventi traumatici. Il

Guerriero è per definizione resiliente. Egli si rialza ad ogni sconfitta, continua a

combattere senza sosta, è focalizzato unicamente sul suo obiettivo.

Cammina tra i morti

vaga per anni

non muore mai.

Nessuna clemenza divina

nessuna tregua.

Sontuose dimore di dannati

inutilmente complicate

ricoprono la terra

scrivono leggi blasfeme

adornano l’uscio

cantano nella notte

l’eco del grido di dolore s’annulla

il guerriero continua a vagare.

Cammina tra i morti

vaga per anni

non muore mai.

Così per sempre.

Un animo di pace

ti spinge a scegliere

un animo da guerriero

ti uccide ai margini della strada.

Dubiti delle parole dei giornali

dubiti dei politici che rubano

Scegliere una vita di non violenza

Scegliere di spingersi oltre

Scegliere le umane persone.

LA LUCE DEL GUERRIERO – 4) Tormento

Dentro E Fuori è un conflitto tra tante cose e mi sembrava un Sotto

Effetto in quanto capace di ampliare la visione di chi è affezionato a

un’inquietudine impotente che ci tormenta, e andiamo per acque e terre

inseguendo la felicità.

Il problema religioso accompagna da sempre il cammino dell’umanità

che nelle diverse epoche e con linguaggi diversi ha tentato e tenta di

dire Dio. È facile cadere nella trappola di elaborare un pensiero

teologico a partire dall’esperienza umana e costruire così un’immagine

distorta di Dio, e la nostra storia, anche quella recente, lo dimostra.

Vivere senza Dio è un rompicapo e un tormento. L’uomo non può vivere

senza inginocchiarsi davanti a qualcosa. Se l’uomo rifiuta Dio, si

inginocchia davanti ad un idolo.

Vivere è lotta e tormento, delusione e passione e meraviglia, turbini di

vento e tramonti dorati e fiumi incendiati, e dolore e pietà per le cose.

All’avvicinarsi del pericolo, due voci parlano sempre ugualmente alto

nell’anima dell’uomo; l’una dice molto ragionevolmente di riflettere alla

qualità stessa del pericolo e al mezzo di evitarlo. L’altra dice, ancora più

ragionevolmente, che è troppo penoso, troppo tormentoso pensare ai

pericoli, quando prevederli tutti e scansarli non è in potere dell’uomo, di

modo che val meglio, distogliersi dalle cose penose sino a che non

giungano, e pensare alle cose piacevoli.

Per questo motivo Ama il tuo sogno se pur ti tormenta. Amalo come se

fosse l’unico amalo come se avesse l’anima amalo e raccontagli di te

amalo e ricordalo in te. Amane il suo passato, amane il suo presente, ora

raggruppa tutto quest’amore e raccontalo a me, anima mia affinché io

non debba tormentare il nostro sogno: poter procedere insieme

nell’armonia dei nostri sensi uniti appagati dal nostro incontro breve

stavolta il fiore reciso oggi ci ha lasciato il suo profumo che nei ricordi

accende i sensi e che nel donarci l’incontro univoco ci ha lasciato un

segno di reciproca appartenenza nell’accarezzarne il tempo.

Essere … nel buio. Accendere quella Luce e ”vedere”, poi… tornare a

casa, Trasformati!

Perché siamo come Mongolfiere, è il calore dell’Anima che ci fa’ volare

verso il Cielo.

Poi… tornare e non essere più coloro che eravamo alla… partenza.

Quando il tempo

solerte e fatale

Mostro ingordo

sarà stato abbattuto,

mai più, mai più

mi nuoceranno

Possenti Denti

con sofferte lacerazioni

nelle mie membra.

Mai più mi abbrancheranno

Acuminati Artigli

con profondi solchi

nel mio Animo.

Ma potrò solo aspettare:

di Pacata vecchiaia,

il mio futuro compenso.

Quando i miei perché

troveranno infine

una Risposta

e per Risposta

avrò solo Ricordi da Custodire:

Il mio Paradiso.

Il mio Inferno.

LA LUCE DEL GUERRIERO – 5) Fuoco

Ecco perché ho compreso da tempo che, quando un guerriero insegue il proprio

sogno, deve ispirarsi a ciò che realmente fa, non a quello che immagina di fare.

Coerenza è quando ciò che dici, ciò che fai, ciò che pensi e ciò che sei

vengono tutti da un unico posto.

Se ci fosse più coerenza tra i fatti e le parole, ci sarebbe più chiarezza e meno

illusioni.

Ascoltate il Respiro della Terra, riempie l`anima perché è il Respiro di Dio:

profumo di erbe, di semi nascosti ,di umori primordiali.

Profumo di acqua e fango, profumo di Amore, profumo di Spirito, profumo di tutti

noi.

Nella generosità e nell’aiuto degli altri sii come un fiume.

Nella compassione e nella grazia sii come il sole.

Nel nascondere le mancanze altrui sii come la notte.

Nell’ira e nella furia sii come la morte.

Nella modestia e nell’umiltà sii come la terra.

Nella tolleranza sii come il mare.

Esisti come sei oppure sii come appari.

Io sono qui, i miei occhi sono rapiti dall’orizzonte infuocato del momento

profumo di libertà, profumo di Dio.

L’amore è sconsiderato,

non così la ragione.

La ragione

cerca il proprio vantaggio.

L’amore è impetuoso,

brucia se stesso,

indomito.

Pure in mezzo al dolore

l’amore avanza

come una macina;

dura la sua superficie,

procede diritto.

Morto all’egoismo,

rischia tutto

senza chiedere niente.

LA LUCE DEL GUERRIERO – 6) Speranza

Dobbiamo essere sempre forti, o perlomeno provarci. Pieni della fiducia di

noi stessi. A nulla serve abbattersi per poi morire dentro. A nulla serve

rannicchiarsi nei meandri della disperazione. A nulla. Anche se il dispiacere

logora il nostro cuore, dobbiamo avere coraggio di reagire; per non morire

dentro, amare e apprezzare la vita per quello che è.

Personalmente mi piacciono e ammiro le persone con carattere quelle che

si espongono, si mettono in gioco, non seguono il gregge ma pensano con

la loro testa, portando avanti i lori valori, le proprie idee, perché’ ci

credono.

Puoi chiamarla Arte, Puoi chiamarla poesia, Io la chiamo Bellezza.

Quando si guarda Oltre ogni Apparenza puoi scorgere tutto quello che si

cela dietro a ciò che Appare.

Quando fai un errore, non pensarci troppo. Fattene una ragione nella tua

mente e guarda avanti. Gli errori sono lezioni di saggezza. Il passato non

può essere cambiato. Il futuro è ancora in tuo potere.

Guerriero è la persona che lotta e non molla mai nella dura lotta della vita,

inciampa, cade ma si rialza e continua a lottare con più forza di prima!

Miriadi di scintillanti stelle sfolgorano nel cielo che sovrasta il mio Universo,

singolarmente le odo bisbigliare, in coro mi parlano, ascolto le loro voci

armoniche.

Mi narrano vicende del Cosmo: del genere umano naturale imperfezione,

la spicciola povertà, i dolorosi tormenti, le gioie infinite, le esorbitanti

ricchezze,

le sicure preghiere, le allettanti speranze.

Mi giungono melodiosi i canti di uccelli, il taciturno e soave interloquire dei

pesci,

il tumultuoso sciabordio di mari e oceani, il penetrante profumo di

variopinti fiori.

Ascolto leggero sibilo del vento, il fruscio di fronde delle savane, il

gorgoglio di dolci acque, comprendo linguaggio di animali e vellutato

batter d’ali di semplici farfalle paradisiache. E Tutto Continua in uno

spasmo creativo di Vita.

Bella, giovane vita eretta,

piena di gioia e di virtù.

Come un fiore in primavera

stroncato dal vento

ti innalzi verso il cielo

con ancora l’esultanza di vivere.

Un trucco del destino,

una fatale beffa,

un furto furioso,

per noi che restiamo a guardare.

Cuore Mio

nella buona sorte

e nelle avversità,

nelle gioie

e nelle difficoltà

se tu ci sarai,

io ci sarò !

Giuro ti prometto

che io mi impegnerò.

Io farò di tutto

però se il mondo

con il suo delirio

riuscirà ad entrare

e a far danni

ti prego,

dimmi che combatterai

insieme a me !.

LA LUCE DEL GUERRIERO – 7) Delirio di un Sentimento

Un periodo difficile e delicato è costituito dall’adolescenza e

dall’inizio dell’età adulta. In tale periodo vi è un inizio di assunzioni di

responsabilità, della ricerca di una maggiore autonomia, di rapporti e

di legami interpersonali.

Il delirio è un’idea o una convinzione a cui una persona crede

fermamente, mentre appare assurda a tutti gli altri.

Essere una persona speciale molto diversa da quella che è in

apparenza o di avere capacità veramente straordinarie.

Il non sentirsi vuoti, senza emozioni e sentimenti che siano poi di

tristezza o di felicità. Pure se alle volte il guerriero sente il bisogno e

la tendenza ad isolarsi e a stare da solo per meditare sugli Eventi

medesimi che la vita gli ha parato davanti.

Da questo Nasce una nuova Scelta, ben consapevole sulla strada da

dover intraprendere, per un nuovo modo di vita.

Discendi in mezzo al buio

che precipita

e muta il mezzogiorno

in una notte

di globi accesi,

dondolanti a riva,

e fuori,

dove un’ombra sola

tiene mare e cielo,

dai gozzi sparsi

palpita l’acetilene.

Finché goccia

trepido il cielo,

fuma il suolo

che t’abbevera,

tutto d’accanto

ti sciaborda,

sbattono le tende molli,

un fruscio immenso

rade la terra.

Così sperso tra i vimini

e le stuoie grondanti,

giunco tu che le radici

con sé trascina,

viscide, non mai svelte,

tremi di vita

e ti protendi

a un vuoto risonante

di lamenti soffocati.

E ancora tutto

che ti riprende,

strada, portico, mura, specchi

ti figge in una sola ghiacciata

moltitudine di morti.

LA LUCE DEL GUERRIERO- 8) Intensità di Bacio verso la vita

Tutta la natura è stupenda, ed è esaltante conoscerne i segreti: la vita intima delle

piante, degli uccelli, dei pesci negli abissi marini, le leggi degli astri nella volta celeste

ma, la prima meraviglia da conoscere ed ammirare è la vita umana!

Un uomo dalla vita densissima di avvenimenti e di incontri, trae un bilancio degli anni fin

qui vissuti, centrando tutte le sue riflessioni ed i suoi ricordi su quello che coglie essere

il tema fondamentale della sua vita: l’amore. L’amore dato, l’amore ricevuto, l’amore

mancato. L’uomo non può vivere senza amore perché la sua vita sarebbe priva di senso.

“La vita umana è una continua esperienza di amore: fin dal concepimento il bambino è

legato alla madre da questo vincolo profondo”. Parlare di amore è dunque parlare di

persona, e in questo grande discorso non possono trovare spazio l’egoismo e

l’utilitarismo, che ci spingono al consumo piuttosto che al dono. Facciamo dono di noi

stessi, e il dono non può che essere “tutto” e “per sempre”. Ogni persona è unica e

irripetibile ed è a questo che dobbiamo guadare con stupore, con lo stesso sguardo con

cui guardiamo la crescita del bambino nella pancia della madre e ne riconosciamo la

forza e la bellezza.

La musica di questa Opera è lo strumento universale e più immediato per trasmettere un

messaggio tanto complesso come l’amore per la vita.

Lasciati baciare,

labbra incantate e saldate

in un bacio sensuale.

Soffice e gentile

è il suo bacio.

Intima dolcezza

che affiata e riscalda

come brace ardente

per non svanire

in un fuoco di paglia.

Fatti assaporare

in ogni istante,

dolcemente,

senza fretta.

Il suo bacio mozzafiato

come il tango

è dolce e raffinato,

fa ballare a ritmo di danza

le nostre emozioni.

I miei occhi socchiusi

ascoltano sì bella musica

e lentamente si aprono

in cerca del suo sguardo

appassionato.

Lascati baciare,

dolcemente

potrai sentirti donna,

Donna vera,

desiderata, amata.

Vita Mia.

Questa Opera è lo strumento universale e più immediato per trasmettere un messaggio tanto complesso come l’amore per la vita.

Primo articolo del blogNostalgico

è il tuo “riempirti di me”

della mia essenza,

di quel desiderio strano

di tenerti per mano

e nella stretta,

trovare un senso

-all’attesa finale-

E Tutto Continua in uno

spasmo creativo di Vita.

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