Video di Prova dell`Opera.

Cari Amici quando ho avuto tra le mani per la prima volta il testo di questa Opera era come se avessi tra le mani del fuoco, energia pulsante scaturiva da questo Racconto, come se avessi tra le mani tutta la vita di Flavio, il suo Cuore, tutto racchiuso dentro quei fogli. Questa Opera è il percorso di vita vissuta di Flavio. “Dentro” questo Racconto percepivo il Suo Dolore, quello vissuto sulla propria pelle, prima, da bambino attraverso l’abbandono di sua mamma, la quale ha tentato ucciderlo a 6 mesi buttandolo in un cassonetto della spazzatura, poi la violenza subita nella casa dei nonni, poi l’ulteriore abbandono anche da parte del padre che se ne è fregato letteralmente di lui, lasciandolo nelle mani del MALE, ben consapevole di quanta violenza stesse subendo suo figlio, avendola subita prima lui stesso e i suoi fratelli. Leggendo tra le righe di questo Racconto ho percepito tutto il cammino di dolore che ha accompagnato Flavio fin dai suoi primi anni di vita. Poi un giorno, come una intuizione, mi è venuta l’idea di mettere in musica tutta questa sofferenza. Sentivo che dovevo farlo. Appena ho iniziato a scrivere le prime note piano piano sentivo salire dentro di me un’angoscia, mi sentivo come se fossi catapultata lì accanto a lui mentre era bambino; credetemi è stato devastante provare le stesse sofferenze, la stessa angoscia che ha provato lui da piccolo. Tutto scorreva sulla superficie della mia pelle raschiandomela, graffiandomela, sentivo come dei brividi freddi percorrermi tutta la schiena. Ad un certo punto vedendomi in questo stato Flavio mi disse che forse avrei dovuto smettere, ma io non ho mollato, mai e poi mai avrei smesso perché io Ero “dentro la sua storia”, perché Io in quel momento ero custode del suo Cuore, dei suoi segreti più profondi, perché sapevo che questo era il mio compito, quello di mettere in musica il DOLORE, il GRIDO di una vittima INNOCENTE del MALE, Dolore che è anche il dolore di tutte le vittime Innocenti del MALE .. L’ATTO più difficile di tutti da affrontare è stato il secondo Atto, quello dove lui parla dell’Infanzia Negata. L’impatto Emotivo nell’affrontarlo è stato Devastante: ASSASSINIO DELL’INFANZIA!!! Questo è il punto del 2 ATTO che ogni volta che lo sento Io sto Male ! Questo è successo a Flavio, gli hanno ASSASSINATO l’Infanzia, un periodo delicato dove vengono gettate le basi del futuro Uomo. Immaginavo Flavio bambino , in preda agli “orchi” Adulti, rifugiarsi sotto il letto tremante quando il nonno entrava in casa ubriaco fradicio pronto a menare le mani, trasformando le pareti di casa da bianco a rosso sangue, Flavio bambino che cercava il rifugio che ogni bambino cerca quando si sente in pericolo, quello tra le braccia della Mamma; quanti di noi quando eravamo piccoli siamo corsi tra le braccia della nostra mamma, per sentire le sue braccia, i suoi baci, le sue carezze per sentirci più sicuri. Flavio non ha mai potuto avere questo “onore”, a lui gli è stata Negata l’Infanzia. Mentre continuavo la stesura degli Atti, ad ogni “angolo” Sentivo il grido di un bambino che cercava disperatamente la sua mamma, ma lei non c’era, non gli rispondeva perché se ne era andata, abbandonandolo solo a se stesso; “sentivo” le botte subite, le ingiustizie, le cattiverie altrui, l’etichetta che gli hanno affibbiato molto vigliaccamente senza conoscere a fondo, senza cercare di capire o almeno avvicinarsi a comprendere quello che ha dovuto subire. Sempre di più mi sentivo catapultata dentro la sua storia; tutto fluiva dentro di me, tutto filtrava attraverso di me, io ero quel filtro che doveva trasformare il suo grido di Dolore in vibrazioni musicali, grido che cercava attraverso il canale della musica di arrivare direttamente all’Anima delle persone. Arrivata all’ultimo ATTO “Intensità di Bacio verso la vita” qui invece tutto è cambiato, ho sentito come una liberazione dal MALE subito; ho percepito un Flavio rinato; un passaggio verso LA VITA, verso LA LUCE, la Vittoria dell’AMORE Universale, della VITA sulla Morte. Questa Opera racchiude tutto il MESSAGGIO di Flavio; lui da “Fidanzato con la Morte” ora è diventato “FIDANZATO CON LA VITA” ! Lui che ha sconfitto ogni Demone, Lui Guerriero della Luce che per tutta la Vita ha lottato e continua a lottare contro il MALE, contro ogni sorta d’Ingiustizia, sempre alla ricerca della Verità, per il trionfo del BENE, per il ripristino dei Veri Valori della Vita. Questo è Flavio. Flavio si è rialzato, ha vinto i Demoni, ha vinto il Dolore, la Sofferenza, la Morte interiore che ti attanaglia quando non riesci a vedere una via d’uscita; un grido che nasce “dentro” ma non riesce ad uscire, che non riesce ad essere “sentito” dagli altri perché gli altri non volevano sentire e tuttora Non Vogliono Sentire. Flavio ha Vinto, Flavio ha sconfitto il MALE l Concludo questo mio scritto con uno spunto di Riflessione, uno spunto di Riflessione necessario, verso il quale non possiamo più chiudere gli occhi, verso il quale noi Umani dovremmo chinarci umilmente perché siamo Umani possessori di un’Anima, perché è il nostro compito garantire la Dignità Umana a tutte le Persone e non solo, ma anche a tutti gli Esseri Viventi. Una presa di Coscienza verso la quale prima o poi saremo chiamati a rispondere. Prima di giudicare qualcuno, dovremmo metterci in condizione di Umiltà e porci delle Domande, domande necessarie per riuscire a capire ed Entrare in Empatia, cioè nella “pelle degli altri”. Quando ho conosciuto Flavio io mi sono posta solo pochissime domande, una in particolare: “ ma se io avessi passato tutto quello che ha vissuto Flavio sulla propria pelle Chi sarei Io oggi? Sarei la Stessa persona che sono oggi, o sarei una persona Diversa? Io non potrò mai saperlo, perché il mio cammino è stato un altro, ma posso cercare di capire, di NON Giudicare il cammino degli Altri perché Io non ne ho il Diritto. Il MALE segna, lascia cicatrici indelebili; c’è chi riesce a sconfiggerlo, a rialzarsi, ma purtroppo ci sono anche coloro che non ce la fanno. Purtroppo non tutti i bambini hanno la fortuna di poter crescere in una Famiglia come sono cresciuta io, protetta e amata, potendo trovare sempre in qualsiasi momento il punto di riferimento, il punto di appoggio ogni qualvolta traballavo. Flavio non ha avuto questa Fortuna; ancora oggi troppi bambini Non hanno questa Fortuna. Come dice un detto degli Indiani D’America: “Bisogna Camminare almeno 3 lune nelle scarpe dell’Altro prima di giudicare”. Facciamo Tesoro di queste Sagge Parole, contribuiremmo così a costruire un mondo migliore, innalzando gli Spiriti verso la Luce e non Abbassandoli verso il Baratro delle Tenebre ! Un Mondo libero dall’Arroganza, dall’Ipocrisia, dalla Cattiveria, dalla Gelosia, dall’Invidia, libero da tutti quei Demoni che non fanno altro che abbruttire e inaridire l’essere umano facendolo regredire allo stato di uomo-bestia.

Dear Friends, when I first had the text of this Work in my hands, it was as if I had in the hands of fire, pulsating energy emanating from this Tale, as if I had in my hands the whole life of Flavius, his Heart, all enclosed within those sheets. This Opera is Flavio’s lived life path. “Inside” this Tale perceived His Pain, the one experienced on his own skin, first, as a child through the abandonment of his mother, who tried to kill him at 6 months throwing him in a rubbish bin, then the violence suffered in the house of grandparents, then the further abandonment also by the father who literally took care of him, leaving him in the hands of the Evil, well aware of how much violence he was suffering his son, having suffered first himself and his brothers. Reading between the lines of this story I perceived the whole path of pain that has accompanied Flavio since his first years of life. Then one day, as an intuition, I had the idea of ​​putting all this suffering into music. I felt I had to do it. As soon as I started writing the first notes, I felt a sense of anguish rising inside me, I felt like I was catapulted next to him while he was a child; believe me it was devastating to experience the same suffering, the same anguish that he experienced as a child. Everything ran on the surface of my skin, scraping it, scratching it, I felt like cold shivering all over my back. At a certain point, seeing me in this state, Flavio told me that maybe I should stop, but I did not give up, never and never I would stop because I was “inside his story”, because I was the custodian of his Heart at that moment, of his deepest secrets, because I knew that this was my task, to put to music the PAIN, the cry of a victim INNOCENT of EVIL, Pain that is also the pain of all the Innocent victims of EVIL. The second act, the one where he talks about the Denied Childhood, was the most difficult of all to face. The Emotional impact in dealing with it was Devastante: ASSASSINIO DELL’INFANZIA !!! This is the point of the 2 ACT that every time I hear it I’m Evil! This happened to Flavio, the Childhood ASSASSINATO, a delicate period where the foundations of the future Man are laid. Imagined Flavio a child, prey to the “ogres” Adults, take shelter under the shaky bed when his grandfather entered the house drunk and ready to bring his hands, turning the walls from white to blood red, Flavio child who sought refuge that every child seeks when he feels in danger, the one in the arms of the Mother; how many of us when we were young we ran into the arms of our mother, to feel his arms, his kisses, his caresses to feel more confident. Flavio could never have this “honor”, he was denied the childhood. As I continued writing the Acts, at each “corner” I heard the cry of a child who desperately sought his mother, but she was not there, did not answer because he had left, abandoning it only to himself; “I felt” the beatings suffered, the injustices, the malice of others, the label that have given him very cowardly without knowing thoroughly, without trying to understand or at least approaching to understand what he had to suffer. More and more I felt catapulted into his story; everything flowed inside me, all filtered through me, I was the filter that had to transform its cry of pain into musical vibrations, a cry that sought through the music channel to get directly to the soul of the people. Arrived at the last ACT “Intensity of Kiss towards life” here instead everything has changed, I felt like a liberation from the bad now; I perceived a reborn Flavio; a passage towards LA VITA, towards LA LUCE, the Victory of Universal LOVE, of LIFE on Death. This Work contains all the Flavio MESSAGE; he from “Fidanzato con la Morte” has now become “FIDANZATO CON LA VITA”! He who has defeated every Demon, He Warrior of the Light who throughout his life has fought and continues to fight against the Evil, against all sorts of injustice, always in search of Truth, for the triumph of GOOD, for the restoration of the True Values ​​of Life. This is Flavio. Flavius ​​got up, the Demons won, he won the Pain, the Suffering, the inner Death that grips you when you can not see a way out; a cry that is born “inside” but can not get out, that can not be “felt” by others because others did not want to hear and still do not want to hear. Flavio has won, Flavio has defeated the MALE l I conclude this paper with a cue of Reflection, a cue of necessary Reflection, towards which we can no longer close our eyes, towards which we Humans should
lean humbly because we are Human possessors of a Soul, because it is our task to guarantee Human Dignity to all People and not only, but also to all Living Beings. A grip of Conscience towards which sooner or later we will be called to answer. Before judging someone, we should put ourselves in a condition of humility and ask questions, questions necessary to be able to understand and enter into empathy, that is in the “skin of others”. When I met Flavio I only asked myself very few questions, one in particular: “but if I had spent all that Flavio lived on his skin Who would I be today? Would I be the same person I am today, or would I be a different person? I will never know it, because my path has been another, but I can try to understand, NOT to judge the path of others because I do not have the right. The MALE marks, leaves indelible scars; there are those who can defeat him, get up, but unfortunately there are also those who can not make it. Unfortunately not all children are lucky enough to grow up in a family as I have grown up, protected and loved, being able to always find the reference point at any time, the point of support whenever I wobble. Flavio did not have this Fortune; too many children today Do not have this luck. As a saying of the American Indians says: “We must walk at least 3 moons in the shoes of the Other before judging”. Let us make Treasure of these Wise Words, thus contributing to building a better world, raising Spirits to the Light and not Lowering them to the Abyss of Darkness! A world free from acronyms, from hypocrisy, from cattiveria, from jealousy, from envy, free from all those demons who do nothing but embrace and dry up the human being making him regress to the state of man-beast.

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