Ode alla Montagna del Sosto-She goes to Sosto Mountain

E’ vero che ogni qualvolta che si arriva a parlare di
abberrazioni in questa valle, l’opinione si divide.
Riportare alla luce dei fatti assolutamente straordinari
testimoniati grazie a dei monumenti o documenti, ancora visibili ai giorni nostri,dove,più tardi, la religione,cultura Fantasiosa e Ipocrita,« scenderà », non più in Egitto, ma « nella fossa della mente umana » stessa delle persone.
La « discesa » è, in questa religione, un segno di decadimento, d’umiliazione, di sofferenza, che oltre ad aver perso i suoi punti di riferimento spirituali, anche grazie all’opera dell’Inquisizione che, specie nella prima parte del secondo millennio, aveva debellato i liberi pensatori e le tradizioni più antiche tacciandole di Satanismo o Stregoneria, perdeva ora anche i riferimenti istituzionali visti i periodi bui che l’Europa si apprestava a vivere e, dove dalle ceneri di una distruzione così grande nascesse una società non rinnovata,non saro’ certo io a convincervi del contrario ma, stà di fatto che la verità c’è, è sotto i nostri occhi ricoperti di melma fatta di tv, stress da troppo lavoro, alcol, droga, gadgets elettronici, ecc. La verità è nascosta tra le pagine della storia, non quella ufficiale, ma quella troppo spesso tenuta nascosta a noi povere cavie confinate nelle nostre piccole gabbiette di cemento e mattoni.
C’è una fossa “Animo-Spirituale” in questa valle. dove si discende senza speranza di risalire: la valle di Blenio,la cosidetta Valle del Sole ma che nell`animo e nello Spirito stesso delle persone, esiste un vuoto Interiore Incolmabile,la Geenna degli empi.
“Lasciate Ogni Speranza o Voi che Entrate”.
Inverno fuori ma non dentro
coperto da cristalli che brillano al sole.
I suoni del cuore rompono il silenzio,
candido scenario gela ogni moto e
il tempo si libera di ogni misura.
“La bellezza eterna”
Oh, non temere! Se avvizzisce il fiore,
se nella fredda calma della montagna
sperdono i venti il bosco che si chioma
cresce e diviene la Bellezza eterna,
pur dalle anguste forme.
Matura è già. Con impeto soave
spezza l’antico invoglio.
Penetra in noi dagli alberi spirando,
non per posare stanca,
che già troppo posò lungo l’estate.
Ma dai frutti d’uligine rigonfi,
povera e nuda, scende; e si rifugia
entro l’umana Attività perenne.

It is true that whenever you get talking about
abberrations in this valley, opinion is divided.
Report in the light of absolutely extraordinary facts
witnessed thanks to monuments or documents, still visible today,
where, later, religion, Fanciful and Hypocrite culture, “will descend”, no longer in Egypt, but “in the pit of the human mind” itself of people.
The “descent” is, in this religion, a sign of decay, of humiliation, of suffering, which in addition to having lost its spiritual reference points, thanks also to the work of the Inquisition which, especially in the first part of the second millennium, had eradicated the free thinkers and the most ancient traditions by tingling them with Satanism or Sorcery, now also lost the institutional references seen the dark periods that Europe was preparing to live and, where from the ashes of such a great destruction was born a society not renewed, I’m not sure ‘to convince you of the contrary, but the fact is that the truth is, is under our eyes covered with sludge made of TV, stress from too much work, alcohol, drugs, electronic gadgets, etc. The truth is hidden between the pages of history, not the official one, but the one too often kept hidden from us poor guinea pigs confined in our little cages of cement and bricks.
There is a “Soul-Spiritual” pit in this valley. where one descends without hope of ascending: the valley of Blenio, the so-called Valley of the Sun but that in the soul and in the spirit of people, there is an Unbridgeable Inner void, the Gehenna of the wicked.
“Leave Every Hope or You Who Enter.”
Winter outside but not inside
covered with crystals that shine in the sun.
The sounds of the heart break the silence,
candid scenario freezes every bike and
time is free of all measures.
“The eternal beauty”
Oh, do not be afraid! If it withers the flower,
if in the cold calm of the mountain
the winds that thicken are lost in the winds
it grows and becomes the eternal Beauty,
even from the narrowest forms.
Mature is already. With suave impetus
break the ancient invoke.
Penetrates us from the trees by breathing,
not to put tired,
that already too much laid along the summer.
But from the swollen fruit of uligine,
poor and naked, she goes down; and he takes refuge
within the human perennial activity.

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