Perché Non Sono per la Democrazia Per come è concepita oggigiorno!? Why am I not for Democracy For how it is conceived nowadays !? لماذا أنا لست من أجل الديمقراطية عن الكيفية التي يتم بها تصور هذه الأيام؟

La tirannia occulta dei “giri” di potere. Non basta parlare di oligarchie. La scienza politologica d’impostazione elitista ha scavato nel concetto, ha elaborato tipologie, ha studiato nascita, sviluppo, conflitti e morte delle oligarchie. Oggi questa tematica, almeno nella vulgata, si identifica e si semplifica, anzi si annebbia, parlando di casta. Se ne parla certamente in un senso molto generico. Ma nessuno immagina che le trasformazioni oligarchiche della democrazia odierna possano spiegarsi ricorrendo alle caste indiane, ai mandarini cinesi o alla società per ceti dell’Antico Regime. Le oligarchie cambiano, si adattano alle condizioni sociali, adottano simboli e metodi conformi alla condizione spirituale del tempo e del luogo, producono cultura legittimante che risponde alle mutevoli aspettative di massa. Ora, il punto fondamentale da considerare è che ogni sistema castale comporta una stratificazione sociale per piani orizzontali paralleli, sovra e sotto ordinati, più o meno relativamente impermeabili. A ciascuno di questi piani corrispondono stili di vita, gusti, culture, letteratura, musica, teatro, talora lingue, abitudini alimentari, leggi particolari. Le oligarchie odierne, in società d’individui sciolti da appartenenze e liberi di fare di sé quel che vogliono e di legarsi a chi vogliono, si costruiscono, si modificano e si distruggono su moti circolari ascendenti e discendenti, dove tutto si confonde. Per comprendere questa differenza dobbiamo partire da un po’ più lontano, per far luce su una divisione latente che oggi sembra sul punto di diventare conflitto esplicito. È il conflitto tra chi appartiene e chi non appartiene a un qualche “giro” o cerchia di potere. Intendo con questa espressione — il “giro” — esattamente ciò che vogliamo dire quando, di fronte a sconosciuti dalle comuni competenze e dai meriti incerti, o dai demeriti certi e dalle carriere improbabili, che occupano posti difficilmente concepibili per loro, ci domandiamo: a che giro appartengono? Nei “giri” ci si scambia protezione e favori con fedeltà e servizi. Questo scambio ha bisogno di “materia”. Occorre disporre di risorse da distribuire come favori: per esempio, denaro facile e impieghi ( Cimone e Pericle insegnano), carriere e promozioni, immunità e privilegi. Occorre, dall’altra parte, qualcosa da offrire in restituzione: dal piccolo voto (il voto “di scambio”), all’organizzazione di centinaia o migliaia di voti che si controllano per ragioni di corporazione, di corruzione, di criminalità; alla disponibilità a corrispondere al favore ricevuto con controprestazioni, personali o per interposta persona — oggi soprattutto per sesso interposto. L’asettico “giro”, in realtà, è una cloaca e questo è il materiale infetto che trasporta. Lo Stato si trasforma in bottino su cui mettere le mani, per dare e per avere. L’infezione, tempo riservata a chi stava in alto nella scala sociale dove si trovava, concentrata la disponibilità della “materia prima” della corruzione, cioè la ricchezza e il potere, si universalizza, potendo estendersi a tutti i circuiti in cui ci si scambiano favori reciproci. Qual è la forza che lo muove? Poiché la protezione e i favori stanno su e la fedeltà e i servizi giù, dietro le apparenze delle allegre comunelle e della combutta innocente, si annidano sopraffazione e violenza. Il ricatto è il cemento. Si entra se si è ricattabili, e tutti, se sono dentro, per qualche ragione lo sono. A parte gli eufemismi (comunità al posto di collusione; associazione al posto di reclutamento), il sistema ricattatorio raggiunge, dalle “classi dirigenti” (altro eufemismo), la base del sistema che, in democrazia, è il corpo elettorale. Non è vero che esso sia l’arbitro imparziale d’ultima istanza, nei momenti elettorali: anche esso, per quote, è imbrigliato nel sistema dei “giri” attraverso i mille modi in cui si manifesta il voto di scambio. Di qui non solo segretezza, ma anche omertà. Questa struttura del potere mai come oggi è stata estesa, capillare, onnipervasiva. Se potessimo sollevare il velo e avere una veduta d’insieme, resteremmo probabilmente sbalorditi di fronte alla realtà nascosta dietro la rappresentazione della democrazia. Catene verticali di potere, quasi sempre invisibili e talora segrete, legano tra loro uomini della politica, delle burocrazie, della magistratura, delle professioni, delle gerarchie ecclesiastiche, dell’economia e della finanza, dell’università, della cultura, dello spettacolo, dell’innumerevole pletora di enti, consigli, centri, fondazioni, eccetera, che, secondo i propri principi, dovrebbero essere reciprocamente indipendenti e invece sono attratti negli stessi mulinelli del potere, corruttivi di ruoli, competenze, responsabilità.
Questa è la Democrazia Dittatoriale dove presto vi Tasseranno ogni qualvolta che andrete al cesso. La Libertà non ha bisogno della Democrazia. La Parola Democrazia è un arma della Politica e la Politica non può portare alla Libertà. Democrazia nel suo vero Significato uguale Governo del Popolo. Chi deve Governare il Popolo?-Se Stesso?! Il Singolo Individuo Non deve Essere Governato da Nessuno, tanto meno da Individui Socializzati, altrimenti si ritornerebbe al Concetto di Politica. Il Popolo che si lascia Governare è Massa e la Massa non Rivoluziona ne Evoluziona. Eliminando il Concetto di Proprietà Morirebbe il Diritto e con Esso la Politica e inizierebbe cosi la nostra stessa Evoluzione. Purtroppo oggi il Concetto di Libertà si è Soliti considerarlo un Sinonimo del Concetto di Democrazia. Cosa c è di più meschino??? Democrazia uguale schiavitù perenne al Male e Morte Lenta continua nelle Persone.(Braga Flavio)

Why am I not for Democracy For how it is conceived nowadays !?

 The hidden tyranny of the “turns” of power. It is not enough to talk about oligarchies. The political science of elitist approach has dug into the concept, has elaborated typologies, studied birth, development, conflicts and death of oligarchies. Today this theme, at least in the vulgate, identifies and simplifies, even blurring, speaking of caste. It certainly speaks of it in a very general sense. But no one imagines that the oligarchical transformations of today’s democracy can be explained by resorting to Indian castes, Chinese mandarins or society for the Old Regime. Oligarchies change, adapt to social conditions, adopt symbols and methods that conform to the spiritual condition of time and place, produce legitimizing culture that responds to changing expectations of mass. Now, the fundamental point to consider is that every cast system involves a social stratification for parallel horizontal planes, over and under orders, more or less relatively impermeable. Each of these plans correspond to lifestyles, tastes, cultures, literature, music, theater, sometimes languages, eating habits, particular laws. Today’s oligarchies, in the society of individuals loose of belonging and free to make of themselves what they want and to bind to whoever they want, are built, modified and destroyed on ascending and descending circular motions, where everything is confused. To understand this difference we must start from a little further away, to shed light on a latent division that today seems about to become explicit conflict. It is the conflict between those who belong and those who do not belong to some “turn” or circle of power. I mean by this expression – the “round” – exactly what we want to say when, faced with strangers with common skills and uncertain merits, or certain demerits and unlikely careers, who occupy places that are difficult for them to conceive, we ask: what kind of ride do they belong? In “laps” we exchange protection and favors with loyalty and services. This exchange needs “matter”. We need resources to distribute as favors: for example, easy money and jobs (Cimon and Pericles teach), careers and promotions, immunities and privileges. On the other hand, we need something to offer in restitution: from the small vote (the “exchange” vote), to the organization of hundreds or thousands of votes that are checked for reasons of corporatization, corruption and crime; to the willingness to correspond to the favor received with compensation, personal or through third parties – today especially for interposed sex. The aseptic “ride”, in reality, is a cloaca and this is the infected material it carries. The state is transformed into loot on which to put your hands, to give and to have. Infection, time reserved for those who stood high in the social scale where they were, concentrated the availability of the “raw material” of corruption, that is wealth and power, is universalized, being able to extend to all the circuits in which we exchange mutual favors. What is the force that moves it? Because protection and favors are on and loyalty and services down, behind the appearances of cheerful communion and innocent fighting, lurks and violence lurk. The blackmail is cement. You enter if you are blackmailed, and everyone, if they are inside, for some reason they are. Apart from the euphemisms (community instead of collusion, association in place of recruitment), the blackmail system reaches, from the “ruling classes” (another euphemism), the basis of the system that, in democracy, is the electoral body. It is not true that it is the impartial referee of last resort, in the electoral moments: also, for quotas, it is harnessed in the system of “turns” through the thousand ways in which the exchange vote is manifested. Hence not only secrecy, but also silence. This structure of power has never been extended, widespread, all-pervasive. If we could lift the veil and have an overall view, we would probably be stunned by the reality hidden behind the representation of democracy. Vertical chains of power, almost always invisible and sometimes secret, link together politicians, bureaucracies, magistrates, professions, ecclesiastical hierarchies, economics and finance, university, culture, entertainment, ‘innumerable plethora of institutions, councils, centers, foundations, etc., which, according to their principles, should be mutually independent and instead are attracted to the same whirlpools of power, corrupting roles, skills, responsibilities.
This is Dictatorial Democracy where they will soon be taxing you whenever you go to the toilet. Freedom does not need Democracy. The Word Democracy is a weapon of Politics and politics can not lead to freedom. Democracy in its true Meaning equal Government of the People. Who has to govern the people? -On the same ?! The Individual Individual Must not Be Governed by Nobody, let alone by Socialized Individuals, otherwise we would return to the Political Concept. The People who let themselves be Governed are Mass and the Mass does not Revolution or Evolution. By eliminating the concept of property, the law would die and with it the policy would start our own evolution. Unfortunately, today the concept of freedom has been considered a synonym of the concept of democracy. What’s more petty ??? Democracy equals perennial slavery to Evil and Slow Death continues in People.(Braga Flavio)

الطغيان الخفي لـ “دورات” السلطة. لا يكفي التحدث عن الأوليغاركيات. لقد حفر العلم السياسي للنهج النخبوي في هذا المفهوم ، وقام بتطوير نماذج ، ودراسة الولادة ، والتنمية ، والصراعات وموت الأوليغاركيات. واليوم ، يحدد هذا الموضوع ، على الأقل في الفرج ، وتبسيط ، بل وضوح ، التحدث عن الطبقة الاجتماعية. من المؤكد أنه يتحدث عنها بالمعنى العام للغاية. لكن لا أحد يتخيل أن التحولات القلة للديمقراطية الحالية يمكن تفسيرها باللجوء إلى الطوائف الهندية ، أو اليوسفي الصيني ، أو المجتمع للنظام القديم. تتغير الأوليغارشية ، وتتكيف مع الظروف الاجتماعية ، وتبني الرموز والأساليب التي تتوافق مع الحالة الروحية للزمان والمكان ، وتضفي الشرعية على الثقافة التي تستجيب لتوقعات الكتلة المتغيرة. الآن ، النقطة الأساسية التي يجب وضعها في الاعتبار هي أن كل نظام مصبوب ينطوي على تقسيم اجتماعي للطائرات الأفقية المتوازية ، فوق وتحت الطلبيات ، أكثر أو أقل نسبيًا. كل من هذه الخطط تتوافق مع أنماط الحياة ، والأذواق ، والثقافات ، والأدب ، والموسيقى ، والمسرح ، وأحيانا اللغات ، وعادات الأكل ، والقوانين الخاصة. القلة اليوم في الشركة من الأفراد تحررت من عضوية وحرة لتفعل ما تريد منه وربط أولئك الذين يريدون، وبناء والتغيير وإتلاف تصاعدي وتنازلي حركة دائرية، حيث يتم الخلط بين كل شيء. لفهم هذا الاختلاف ، يجب أن نبدأ من بعيد قليلاً ، لإلقاء الضوء على الانقسام الكامن الذي يبدو اليوم وكأنه صراع صريح. إنه الصراع بين أولئك الذين ينتمون وأولئك الذين لا ينتمون إلى “دوران” أو دائرة من السلطة. أعنيه بهذا التعبير – في “جولة” – بالضبط ما نعنيه عندما، أمام الغرباء من المعرفة المشتركة والجدارة غير مؤكدة، أو عيوب معينة ومهن واردا في مواقع بالكاد يمكن تصورها بالنسبة لهم، ونحن نتساءل: ل ما نوع الرحلة التي ينتمون إليها؟ في “لفات” نحن تبادل الحماية ويفضل مع الولاء والخدمات. هذا التبادل يحتاج إلى “مسألة”. نحن بحاجة إلى موارد لتوزيعها كخدمات: على سبيل المثال ، سهولة المال والوظائف (تعليم Cimon و Pericles) ، وظائف وحملات ترويجية وحصانات وامتيازات. وينبغي، من ناحية أخرى، ما تقدمه في المقابل: التصويت صغير (على “تداول التصويت”)، وتنظيم مئات أو آلاف من الأصوات التي يسيطرون عليها لأسباب الشركات والفساد والجريمة؛ إلى الاستعداد لتتوافق مع صالح وردت مع التعويض ، الشخصية أو من خلال أطراف ثالثة – اليوم خاصة لممارسة الجنس. في الواقع ، “الركوب” العقيم هو عبارة عن مجرفة ، وهذه هي المادة المصابة التي تحملها. يتم تحويل الدولة إلى نهب لوضع يديك عليها ، لإعطاءها والحصول عليها. العدوى، محفوظة مرة واحدة لأولئك الذين وقفوا في أعلى السلم الاجتماعي حيث كان، ويتركز توافر “المواد الخام” من الفساد، وهذا هو والثروة والسلطة، ونشره عالميا، أن تكون قادرة تسري على جميع الدوائر حيث سنقوم بتبادل النِعم المتبادل. ما هي القوة التي تحركها؟ ولأن الحماية والإحسان والولاء والخدمات متدنية ، فبسبب مظاهر الشراكة المرحة والقتال الأبري ، تتربص الكساد والعنف. الابتزاز هو الاسمنت. تدخل إذا ابتزت ، والجميع ، إذا كانوا بالداخل ، لسبب ما. وبصرف النظر عن العبارات الملطفة (المجتمع بدلا من التواطؤ، بالتعاون مع موقع التوظيف)، ونظام يصل الابتزاز، و “الطبقات الحاكمة” (كناية آخر)، وقاعدة للنظام في الديمقراطية هو الناخبين. ليس صحيحًا أن الحكم النهائي المحايد هو الملاذ الأخير ، في اللحظات الانتخابية: أيضًا ، من أجل الحصص ، يتم تسخيرها في نظام “المنعطفات” من خلال آلاف الطرق التي يظهر بها تصويت الصرف. ومن ثم ليس فقط السرية ، ولكن أيضا الصمت. لم يتم إطلاقاً توسيع هيكل السلطة هذا ، على نطاق واسع ، واسع الانتشار. إذا استطعنا رفع الحجاب ولدينا نظرة شاملة ، فستفاجأنا بالواقع الخفي وراء تمثيل الديمقراطية. سلاسل العمودي للسلطة، ودائما تقريبا غير مرئية وسرية أحيانا، ربط معا رجال السياسة والبيروقراطية والقضاء والمهن، التسلسل الهرمي للكنيسة، والاقتصاد والمالية، والجامعة، والثقافة، والترفيه، ل “يتم رسمها عدد لا يحصى من عدد كبير من الوكالات والمجالس والمراكز والمؤسسات وغيرها، والتي، وفقا لمبادئها، يجب أن تكون مستقلة عن بعضها البعض، وبدلا من ذلك في نفس دوامات من القوة والأدوار الفاسدة والمهارات والمسؤولية.
هذه هي الديموقراطية الديكتاتورية حيث سيخضعون للضريبة في وقت قريب عندما تذهب إلى المرحاض. الحرية لا تحتاج إلى الديمقراطية. كلمة الديمقراطية هي سلاح السياسة والسياسة لا يمكن أن تؤدي إلى الحرية. الديمقراطية في معناها الحقيقي تعادل حكومة الشعب. من يجب أن يحكم الناس؟ لا يجب أن يحكم الفرد الفرد من قبل ، ناهيك عن الأفراد المتضامنين ، وإلا فإننا سوف نعود إلى المفهوم السياسي. الناس الذين سمحوا لأنفسهم أن يحكموا هم القداس والكتلة لا تثور أو تتطور. من خلال القضاء على مفهوم الملكية ، سيموت القانون ومعه ستبدأ السياسة تطورنا الخاص. لسوء الحظ ، يعتبر مفهوم الحرية اليوم مرادفًا لمفهوم الديمقراطية. ما هو أكثر تافهة؟ الديمقراطية تساوي العبودية الدائمة للشرير والموت البطيء يستمر في الناس.(Braga Flavio)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...