Riflessione-Reflection-تعكس.

La fede non è passività. Apre alla vita. È lucidità, stupore, camminare e partecipare alla comprensione della vita. Se non mi stupisco, non capisco il mondo. Non parlo di Dio, ma d’intuire qualcosa che mi sfugge, di curiosità, perché tutti nasciamo e abbiamo davanti a noi la morte. E io sono molto curioso di sapere.
Il cammino d’un uomo è comprensione dell’amore. Una cosa fragilissima, altro che mettersi sotto un ombrello.
Perchè l’amore è attenzione verso il Prossimo, l’amore non è mai fonte di separazione né di giudizio. Chi ama, ama e basta. Chi ama e separa, non ha mai iniziato a farlo.
Siamo qui, nell’oscurità, sospesi tra la poesia delle lucciole e il fuoco divampante delle stelle. In un mondo dominato dal delirio onnipotente della tecnologia, le catastrofi naturali ci parlano, ci ricordano che siamo esseri insignificanti, formiche che passeggiano sul dorso di un gigante. La morte è sotto i nostri piedi, può colpire ovunque, si muove invisibile, esplode potente, non conosce distinzione di Paesi e di popoli, non separa il giusto dall’ingiusto, il malato dal sano, il bambino dall’ anziano, passa con la sua falce e distrugge ogni vita con selvaggia cecità.
Si può entrare in dialogo diretto con lo spirito attraverso il silenzio. La vita spirituale è vita piena. Silenzio, distacco dal mondo, interiorità, sono essenziali anche oggi nella mia vita quotidiana e di artista. Ripetere, pulire, andare a fondo, raggiungere il gesto vero unificano le due estensioni del mio essere.
In una società profondamente cinica come la nostra, che allo stesso tempo è nemica della vita e rimuove la morte,le tragedie fanno scattare impreviste gare di solidarietà. Quegli uomini così lontani dal nostro mondo, per cultura, tradizioni e stili di vita, uomini che sembrano appartenere quasi ad altre epoche storiche, diventano improvvisamente persone da soccorrere. E questo sentimento ci rende consapevoli di qualcosa di misterioso che ci unisce tutti e che si chiama natura umana. È questa natura che ci permette di soffrire per le persone che soffrono, è questa stessa natura che ci rende felici quando possiamo alleviare la sofferenza altrui. L’uomo è un essere che si realizza pienamente nella relazione. L’anoressica povertà relazionale del nostro mondo ipertecnologico viene così scossa dalla nudità, dalla fragilità, a cui, seppur inconfessabilmente, sentiamo di far parte. È la consapevolezza della fragilità ciò che permette di costruire relazioni veramente umane, società veramente civili.
Un Paese che affida gli umori della sua vita civile al giustizialismo dei media è un Paese che ha preso una china molto pericolosa, un Paese profondamente ipocrita che ci costringe a firmare tonnellate di ridicoli moduli per tutelare la nostra privacy, ma che in realtà ci controlla in ogni nostro passo.
E dopo il bagliore del fulmine,
il buio della notte profonda,
la quiete non quieta del troppo:
troppo vedere,
troppo soffrire, troppo sapere.
Non quiete del sonno, ma della breve morte:
quando il dolore è eccessivo,
bisogna morire un po’ per andare avanti.
Nessun essere umano desidera venire al mondo.
Un bel giorno senza esser stati interpellati
ci troviamo buttati sul palcoscenico, alcuni di noi
ottengono la parte del protagonista,
altri sono semplici comparse,
altri ancora escono di scena prima della fine dell’atto o
preferiscono scendere e godersi lo spettacolo dalla platea-
ridere, piangere o annoiarsi, secondo il programma del giorno.
Perché per amare qualcosa, bisogna prima conoscerla. Può la complessità di un essere umano giungere a conoscere la complessità di un altro essere umano?
Ognuno di noi tiene in mano un filo e
quel filo ci conduce alla nostra stella.
Ognuno di noi ha una stella in cielo e il nostro destino
è imparare a seguirla. Il nostro karma è scritto nella sua scia, se molliamo il filo è tutto perduto, si formano grovigli.
Ciò che è fuori è anche dentro; e ciò che non è dentro non è da nessuna parte”. “Per questo viaggiare non serve. Se uno non
ha niente dentro, non troverà mai niente fuori. È inutile andare a cercare altrovel quel che non si riesce a trovare dentro di sé”.
Ho camminato nel mondo incontrando molte anime…
Ognuna di loro cercava da me qualcosa
che ancora non aveva avuto…
La bellezza e relativa..quello che conta sono i sentimenti che abbiamo nel cuore,la luce della nostra essenza il profumo della nostra gentilezza e l’amore che splende nell’anima…allora tutto si riflette all’esterno e illumina il nostro volto.
A te regalo
tre desideri,
amicizia, bene e lealtà.
Portali nel tuo cuore,
ove li troverai ogni volta che vorrai.
Faith is not passivity. Opens to life. It is lucidity, amazement, walking and participating in the understanding of life. If I am not surprised, I do not understand the world. I do not speak of God, but to sense something that escapes me, of curiosity, because we all are born and we have death before us. And I’m very curious to know.
A man’s journey is an understanding of love. A very fragile thing, other than getting under an umbrella.
Because love is attention to the neighbor, love is never a source of separation or judgment. Who loves, loves and nothing else. Those who love and separate, have never started doing it.
We are here, in the darkness, suspended between the poetry of fireflies and the blazing fire of the stars. In a world dominated by the omnipotent delirium of technology, natural disasters speak to us, remind us that we are insignificant beings, ants walking on the back of a giant. Death is under our feet, it can strike everywhere, it moves invisibly, it explodes powerful, it does not know the distinction of countries and peoples, it does not separate the just from the unjust, the sick from the healthy, the child from the old, goes through the his scythe and destroys every life with savage blindness.
One can enter into direct dialogue with the spirit through silence. Spiritual life is full life. Silence, detachment from the world, interiority, are essential even today in my daily life and as an artist. Repeating, cleaning, going to the bottom, reaching the true gesture unify the two extensions of my being.
In a deeply cynical society like ours, which at the same time is the enemy of life and removes death, tragedies trigger unexpected races of solidarity. Those men so far from our world, for culture, traditions and lifestyles, men who seem to belong almost to other historical periods, suddenly become people to be rescued. And this feeling makes us aware of something mysterious that unites us all and is called human nature. It is this nature that allows us to suffer for the suffering, it is this same nature that makes us happy when we can alleviate the suffering of others. Man is a being that is fully realized in the relationship. The anorexic relational poverty of our hyper-technological world is so shaken by the nudity, by the fragility, to which, even if unconfessably, we feel we are part of it. It is the awareness of fragility that allows us to build truly human relationships, truly civil societies.
A country that entrusts the moods of its civil life to the justicialism of the media is a country that has taken a very dangerous slope, a deeply hypocritical country that forces us to sign tons of ridiculous forms to protect our privacy, but which actually controls us in our every step.
And after the glow of lightning,
the darkness of the deep night,
the quiet not quiet of the too:
too much to see,
too much suffering, too much to know.
Not quiet of sleep, but of short death:
when the pain is excessive,
you have to die a little to go on.
No human being wants to come into the world.
One good day without being asked
we find ourselves thrown on the stage, some of us
they get the part of the protagonist,
others are simple extras,
still others leave the scene before the end of the act o
they prefer to go down and enjoy the show from the
laugh, cry or get bored, according to the schedule of the day.
Because to love something, you must first know it. Can the complexity of a human being come to know the complexity of another human being?
Each of us is holding a thread and
that thread leads us to our star.
Each of us has a star in the sky and our destiny
it is learning to follow it. Our karma is written in its wake, if we give up the thread is all lost, tangles are formed.
What is outside is also inside; and what is not inside is nowhere “.” For this reason traveling is not necessary. If one does not
he has nothing inside, he will never find anything out. It is useless to go and look for anything else that you can not find inside yourself. ”
I have walked the world meeting many souls …
Each of them was looking for something from me
that he still had not …
Beauty and relative .. what matters are the feelings we have in our heart, the light of our essence, the scent of our kindness and the love that shines in our soul … then everything is reflected on the outside and illuminates our face.
A gift to you
three wishes,
friendship, goodness and loyalty.
Take them into your heart,
where you will find them whenever you want.

الإيمان ليس سلبيًا. يفتح في الحياة. إنه الوضوح والدهشة والمشي والمشاركة في فهم الحياة. إذا لم أتفاجئ ، فأنا لا أفهم العالم. أنا لا أتكلم عن الله ، بل أحس بشيء يفلتني ، من الفضول ، لأننا جميعنا مولودون ولدينا الموت أمامنا. وأنا فضولي جدا لمعرفة ذلك.
رحلة الرجل هي فهم الحب. شيء هش للغاية ، بخلاف الحصول تحت مظلة.
لأن الحب هو الانتباه إلى الجار ، الحب ليس أبدا مصدرا للفصل أو الحكم. من يحب ويحب ولا شيء آخر. أولئك الذين يحبون وفصلوا ، لم يبدؤوا في فعل ذلك.
نحن هنا ، في الظلام ، معلقة بين شعر اليراعات والنار المشتعلة للنجوم. في عالم تهيمن عليه الهذيان القاهر للتكنولوجيا ، تحدثنا الكوارث الطبيعية ، تذكرنا بأننا كائنات غير مهمة ، نملون يسيرون على ظهر عملاق. وفاة تحت أقدامنا، تستطيع أن تضرب في أي مكان، والانتقال الغيب، رشقات نارية قوية، لا يعرف التمييز بين الدول والشعوب، وليس فصل بين الصواب والخطأ، والمرضى من الأصحاء، والطفل من “الرجل العجوز، يمر منجله ويدمر كل الحياة مع العمى المتوحش.
يمكن للمرء الدخول في حوار مباشر مع الروح من خلال الصمت. الحياة الروحية هي حياة كاملة. الصمت ، والانفصال عن العالم ، والداخلية ، ضرورية حتى اليوم في حياتي اليومية وفنانة. تكرار ، والتنظيف ، والذهاب إلى أسفل ، ليصل إلى الإيماءة الحقيقية توحيد اثنين من الامتدادات من كياني.
في مجتمع ساخر للغاية مثل مجتمعنا ، الذي هو في نفس الوقت عدو الحياة ويزيل الموت ، تثير المآسي أعراق تضامن غير متوقعة. هؤلاء الرجال حتى الآن من عالمنا ، من أجل الثقافة والتقاليد وأنماط الحياة ، الرجال الذين يبدو أنهم ينتمون إلى فترات تاريخية أخرى ، أصبحوا فجأة أناسًا يتم إنقاذهم. وهذا الشعور يجعلنا ندرك أمرًا غامضًا يوحّدنا جميعًا ويطلق عليه الطبيعة البشرية. هذه هي الطبيعة التي تسمح لنا بالمعاناة من المعاناة ، وهذا هو نفس الطبيعة التي تجعلنا سعداء عندما نتمكن من التخفيف من معاناة الآخرين. الإنسان كائن يتحقق بالكامل في العلاقة. إن الفقر التشاركي القهقري لعالمنا المتميز بالتكنولوجيا يتأثر بشدة بالعُري ، بسبب الهشاشة ، التي نشعر أننا جزء منها. إن الوعي بالهشاشة هو الذي يسمح لنا ببناء علاقات إنسانية حقيقية ، ومجتمعات مدنية حقيقية.
إن الدولة التي أوكلت مزاج حياتها المدنية إلى عدالة وسائل الإعلام هي دولة اتخذت منحدرًا خطيرًا للغاية ، بلدًا منافقًا للغاية يجبرنا على توقيع الكثير من الأشكال السخيفة لحماية خصوصيتنا ، لكن ذلك يسيطر علينا فعليًا في كل خطوة لدينا.
وبعد توهج البرق ،
ظلام الليل العميق ،
الهدوء غير هادئ أيضا:
الكثير ليرى ،
الكثير من المعاناة ، الكثير من المعرفة.
ليس هادئا من النوم ، ولكن من الموت القصير:
عندما يكون الألم مفرطًا ،
عليك أن تموت قليلاً لتستمر.
لا يوجد إنسان يريد أن يأتي إلى العالم.
يوم واحد جيد دون أن يطلب منك ذلك
نجد أنفسنا على المسرح ، البعض منا
يحصلون على جزء من البطل ،
البعض الآخر عبارة عن إضافات بسيطة ،
لا يزال آخرون يغادرون الساحة قبل نهاية القانون
انهم يفضلون النزول والتمتع بالعرض من
تضحك ، تبكي أو تشعر بالملل ، وفقًا لجدول اليوم.
لأنك تحب شيئًا ، يجب أن تعرفه أولاً. هل يمكن لتعقيد الإنسان أن يعرف مدى تعقيد إنسان آخر؟
كل واحد منا عقد خيط و
هذا الخيط يقودنا إلى نجمنا.
كل واحد منا لديه نجم في السماء ومصيرنا
انها تعلم اتباعها. وكارما لدينا مكتوب في أعقابها ، إذا تخلينا عن خيط الخيط كله ، تتشكل التشابك.
ما هو خارج أيضا داخل ؛ وما ليس في الداخل ليس في أي مكان “.” ولهذا السبب فإن السفر ليس ضروريًا. إذا كان واحد لا
ليس لديه شيء في الداخل ، لن يجد شيئًا. لا فائدة من الذهاب والبحث عن أي شيء آخر لا يمكنك العثور عليه داخل نفسك. ”
لقد مشيت اجتماع العالم العديد من النفوس …
كل واحد منهم كان يبحث عن شيء مني
انه ما زال لم يكن …
الجمال والنسق .. ما يهم هو المشاعر التي نملكها في قلوبنا ، نور جوهرنا ، رائحة لطفنا والمحبة التي تشرق في روحنا … ثم ينعكس كل شيء على الخارج وينير لنا الوجه.
هدية لك
ثلاث أمنيات ،
الصداقة والخير والولاء.
اصطحبهم إلى قلبك ،
حيث ستجدها وقتما تشاء.

1 Comment

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...