MADDALENA E I TEMPLARI-MADDALENA AND THE TEMPLARS-MADDALENA Y LOS TEMPLARES-MADDALENA ET LES TEMPLIERS.

MADDALENA E I TEMPLARI. (Ciò che i Templari odierni hanno Dimenticato).
(Il San Graal o Sangreal=Sangue Reale)
Il mistero che circonda i Templari è un labirinto fatto di miti, segreti, verità scomode e nascoste dove ogni risposta solleva nuovi interrogativi.
Man mano che il puzzle si risolve, ci si ritrova agli inizi del pensiero filosofico-religioso della civiltà umana.
Il 23 maggio di ogni anno, nel paesino di Les Saintes Maries-de-la-Mer nella Francia del Sud, si festeggia il giorno dell’arrivo di Maria Maddalena, sua figlia Sara ed alcuni sacerdoti tra cui Simone Lazzaro, lo Zelota.
Nella tradizione ebraica Maria (o Miriam) e Sarah, più che nomi, sono titoli. Maria è un titolo sacerdotale mentre Sarah indica il titolo di regina o principessa.
Il plurale del nome Les Saintes Maries-de-la-Mer prende origine dalla venuta dal mare di due Marie, Magdala e Sarah. Ancora oggi gli zingari del sud della Francia chiamano Sarah “l’Egiziana” o “Notre Dame Noir”, nera, non per la carnagione mediorientale o la pelle bruciata dal sole dell’Egitto dove Maddalena s’è rifugiata dopo la fuga da Gerusalemme, ma perchè questo colore è riservato alle sacerdotesse del rango di Sofia, iniziate nel sacro sapere di Iside, la dea egiziana della sapienza della natura di tutte le cose, la gnosis. Nel credo gnostico-iniziatico, il nero significa che la consapevolezza del Sé, la conoscenza e il sapere, esistono già prima della dualità, la polarizzazione dalla quale origina la luce e il piano fisico.
Nel vangelo di Marco si legge che quando il discendente della casa reale davidiana, il nazar-esseno (esseno di Nazar) Yeshua ben Joseph, Gesù, fu nella casa di Simone Lazzaro a Betania, gli si avvicinò una donna con un contenitore d’alabastro. Questa donna, Maria Maddalena, unse la sua testa con olio prezioso.
I greci chiamano questo rituale hieros gamos, o sacro matrimonio. Nella tradizione ebraica, come anche in quella sumera, babilonese e cananea, l’unzione rituale del re è eseguita esclusivamente dalla sacerdotessa reale o dalla sposa reale, nel suo ruolo di Iside. Solo dopo quest’unione rituale con la sacerdotessa il re assume il proprio ruolo di messiah, l’unto .
Nel medioevo, l’idea che Maria Maddalena fosse una sacerdotessa di sangue reale e sposa di Gesù è molto diffusa. L’arcivescovo di Mayence, Raban Maar (776-856), nella sua opera “La vita di Maria Maddalena”, scrive che la madre di Maria Maddalena, Eucharia, è di sangue reale asmonita, il che fa di Maddalena una principessa Le tradizioni di quel tempo raccontano che i discendenti di Sara si sposano con le famiglie Visigote dell’epoca, dando inizio alla dinastia dei Merovingi. I Visigoti stessi reclamano di discendere da re Davide e Salomone e di essere fuggiti nella regione dell’Arcadia, in Grecia, prima di occupare il nord della Francia.
Quasi sconosciuti fino poco tempo fa, oggi si sa che i re merovingi non si tagliarono i capelli e che praticarono riti iniziatici simili a quelli degli adepti nazareni e di altre sette gnostiche. Dal loro popolo furono considerati “re sacri” perché regnavano secondo l’antica tradizione dei re-pescatori, che si rifanno all’insegnamento di Gesù di servire anziché dominare.
Il titolo re-pescatore è molto antico. Appare già nelle tavolette sumere dove indica il rango dello scienziato-sacerdote (dotto nel sacro sapere), Ea/Enki, il nefilim con il titolo “Signore della Terra” perché era arrivato per primo “dal cielo sulla terra”.
Secondo il credo dei templari anche Yeshua ben Joseph di Nazar, il re mai incoronato degli ebrei, unisce in un’unica persona il titolo re-pescatore. Nel suo ruolo di discendente di Davide e Salomone e di sommo sacerdote nella tradizione di Michele-Zadok, fa rivivere il patto stabilito con Dio da Abramo, basato sull’amore e non sulla legislazione, il giudizio e il timore di Dio.
Ai tempi di Erode la divisione all’interno del popolo ebreo vede i seguaci del messia Yeshua ben Joseph, le classi povere e alcuni gruppi religiosi e nazionalisti come esseni, nazareni e zeloti, contrapposti ai custodi del patto costituito con Dio da Mosè, i perushim, tsadiqim, saduccei e farisei, ovvero l’elite religiosa-politica e classe amministrativa di questa religione/stato. Questi ultimi collaborano con i romani in cambio del mantenimento del loro status, accettando l’autorità di Erode anche se non appartiene alla casa reale d’Israele. Una contrapposizione che porterà alla scissione e alla diaspora degli ebrei.
Tra chi sostiene la tradizione gnostica pre-egiziana ed egiziana di Ninhursag ed Ea e Thoth (il figlio di Ea/Ptah) ed Iside, che proclama la divinità del Sé, intrinsecamente presente in Tutto ed Ognuno, senza leggi né volontà oltre quella di evolvere la consapevolezza attraverso la propria creazione, e chi segue l’idea di un dio “nel cielo”, “creatore” di esseri umani sottoposti alla volontà e le leggi divine e giudicati nei loro pensieri ed azioni, esiste da sempre incomprensione.
I luogotenenti dell’unico dio, hanno poca comprensione per chi si sottrae alla loro autorità, sostenendo di essere il sovrano creatore del proprio destino. Storicamente l’idea del dio giudice e custode dell’umanità, invocato al muro del pianto, nelle messe e dai minareti, si evolve dalle descrizioni sumere (in seguito babilonesi ed ebraiche) delle interferenze nel destino degli uomini dell’irascibile e violento fratellastro di Ea, Enlil, in seguito conosciuto come Geova, Yahweh (YHWH), Eloh, Adonai ed Allah.
La religione templare è dunque il cristianesimo gnostico, diffuso da Maria Maddalena e i suoi discepoli nel Sud della Francia. Sotto gli occhi ignari del clero, i templari praticano il culto iniziatico del principio femminile della divina saggezza, camuffato da idolatria di Maria e venerazione della Madonna nera . Secondo questo credo, come anche quello dei cristiani catari, ogni uomo e ogni donna è figlio e figlia di Dio, capace di raggiungere la propria illuminazione spirituale e l’ascesa verso cieli più sublimi senza intermediari. Tale pensiero trasferisce ogni potere e responsabilità nell’uomo, abilitato a trascendere la natura dualistica per realizzare l’infinito potenziale della propria natura divina, mentre le dottrine della Chiesa cattolica porterebbero il seguace, secondo i templari, all’oppressione e alla schiavitù di un dio vendicativo.
Mai nella storia lo gnosticismo, l’illuminato sapere della divinità de Sé, fu perseguitato con tanta rabbia e determinazione come dalla Chiesa cattolica, per la quale è di vitale importanza estirpare ogni traccia di possibili pretendenti ereditari al trono del Papa, oltre che ogni insegnamento che mette in dubbio la dottrina sulla quale si basa tale potere. L’idea che dall’unione tra Maddalena e Gesù nascano i progenitori di una linea di sangue reale, il sangreal, è una grave minaccia al titolo di “unico rappresentante di Dio sulla terra”. Il culto templare si propaga rapidamente da Chartres, attraverso la Spagna in altre parti d’Europa. Nelle chiese legate ai templari i riferimenti iconografici a Gesù sono rari. I pochi che esistono lo raffigurano come maestro, non come vittima o redentore. Per la religione templare è più importante Giovanni Battista, il profeta Yehochanan degli ebrei, e Yahia ben Younes dei musulmani , nonché il maestro che iniziò Gesù al sacro sapere.
Secondo l’Islam Giovanni-Yahia non fu mai decapitato ed è sepolto ad Oujda, in Marocco. La rinascita di Gesù attraverso la “santificazione dello spirito” è simboleggiata dal battesimo e dalla colomba, un importante simbolo templare. I templari venerarono anche Giovanni Evangelista, il discepolo amato da Gesù, autore prolifico di opere spirituali in gran parte perdute o soppresse dalla Santa Madre Chiesa, come l’apocrifo “Gli Atti di Giovanni” e “L’evangelo dell’Amore”. Molti studiosi dei Cavalieri del Tempio di Salomone concordano sul fatto che quest’ordine costituisce il braccio armato dei discendenti sangreal.
Per cento anni i Templari sono apparentemente sotto un’unica leadership con l’Ordine di Sion, una confraternita ancora più segreta ed elusiva.
In assenza della documentazione della fondazione, gli storici usano come fonte i documenti scritti da Guillaume de Tyre tra il 1175 e 1185. Tyre indica come anno della fondazione il 1118. Le famiglie dinastiche sangreal ed altri discendenti di nobili e sacerdoti ebreo-cristiani giocano un ruolo dominante nella pianificazione ed esecuzione della prima Crociata. L’obiettivo principale è liberare Israele per ristabilire il trono di Davide e Salomone a Gerusalemme. Dopo la conquista della Città Santa l’erede designato, il diretto discendente delle linee davidiane ed asmonee, Godfroi de Bouillon, rifiuta il titolo di re a causa dei massacri perpetrati dai crociati e assume l’amministrazione della città come “Protettore di Gerusalemme e del Sacro Sepolcro”.
In quegli anni i templari eseguono importanti scavi sotto il monte dove si trovava il Tempio di Salomone.
La storia di questi scavi è oscura a tal punto d’aver fatto nascere molte teorie e leggende su quanto accade. Data la segretezza che circonda l’impresa ancora oggi è difficile sapere esattamente cosa si cercava e cosa fu trovato. (Fred Gettings – The Secret Zodiac). Guillaume de Tyre scrive che Hughes de Payen, il Gran Maestro dell’Ordine templare, in seguito si presenta al re di Gerusalemme, il successore di Godfroi, Baudouin I, con la proposta di rendere più sicure strade, cammini e rotte dei pellegrini, la complessa rete di comunicazioni che collega i vari centri di venerazione, Compostela, Chartres, Mont St. Michel, Rocamadur, Canterbury, St. Maximum la Baume e Gerusalemme.
A quei tempi il pellegrinaggio fu un business enorme, paragonabile al turismo di massa di oggi. Viaggiare per lunghe distanze era reso pericoloso e costoso dalle bande di predoni e dalle frequenti tasse di passaggio, richieste dai proprietari feudali. La situazione cambia radicalmente quando i templari introducono una specie di “package-tour” tutto incluso, e i primi traveller chèque e carte di credito della storia. Al pellegrino che non voleva portare con sé soldi in contanti si offriva di depositare le sue monete in una filiale templare, in cambio di un documento di credito utilizzabile per pagare i servizi affiliati: alberghi, locande, botteghe, guide ecc. Ogni spesa viene annotata e alla fine del viaggio il pellegrino, o il commerciante, poteva riconvertire in contanti il saldo rimanente, o pagare l’eventuale debito al più vicino sportello templare. Lontani dall’essere un ordine esclusivamente religioso o militare i templari investono le loro immense ricchezze con buon senso d’affari in immobili, industrie basilari e nella costruzione di importanti edifici. Riescono persino ad eludere il divieto per i cristiani di chiedere interessi per prestiti in denaro. Quest’attività è considerata usura e riservata agli ebrei. I servizi finanziari offerti dai templari, crediti, lettere di cambio, trasferimento fondi, assicurazioni e trasporto valori, sono ricercati da commercianti, re, imperatori, vescovi e pontefici. Nelle loro cripte custodiscono le ricchezze e i gioielli di non poche teste coronate, spesso indebitati con quest’ordine di monaci-guerrieri, che si comportano come banchieri moderni.
Presto la ricchezza, il potere e l’arroganza dei cavalieri del Tempio di Salomone suscitano un crescente risentimento nei loro confronti.
Anche Filippo IV “il Bello”, asceso al trono di Francia nel 1285, nutre forti rancori. E` pesantemente indebitato con i templari che avevano respinto la sua richiesta d’appartenenza all’Ordine(30). Per migliorare la propria situazione finanziaria, Filippo, più ingordo che bello, caccia gli ebrei dalla Francia e s’appropria dei loro beni. In lui la Chiesa, desiderosa di eliminare una “eresia” compromettente, riconosce l’alleato decisivo per iniziare l’attacco contro i cavalieri templari. Con il pretesto di voler discutere la fusione dell’Ordine del Tempio con quello dei Cavalieri Ospedalieri, una proposta rifiutata da entrambi gli ordini, Papa Clemente V convoca il Gran Maestro templare, Jacques de Molay, dalla sicura residenza di Cipro a Parigi. Il venerdì 13 ottobre 1307, Filippo di Francia lo fa arrestare con l’intero seguito, costituito dal cerchio interno dell’Ordine templare. Allo stesso tempo, con un’azione a sorpresa, preparata nei minimi dettagli, riesce a catturare gran parte dei templari residenti in Francia. L’imputazione,
“…troppo terribile da pensare o esprimere, crimini detestabili, mali esecrabili, fatti abominevoli, quasi disumani… è di “aver causato a Cristo ingiurie più gravi di quelle sofferte sulla croce”.
La denuncia di eresia viene emessa dal capo dell’inquisizione in Francia, Guillaume de Paris su ordine di Clemente V, il papa eletto con il supporto decisivo di Filippo.
Da quel momento in poi il sangreal e le organizzazioni connesse a queste dinastie, si rifugiano nella più inaccessibile ed occulta segretezza.
Una segretezza che perdura fino ad oggi.

MADDALENA AND THE TEMPLARS. (What the modern Templars have forgotten).
(The San Graal or Sangreal = Real Blood)
The mystery surrounding the Templars is a labyrinth made up of myths, secrets, uncomfortable and hidden truths where every answer raises new questions.
As the puzzle resolves, we find ourselves at the beginning of the philosophical-religious thought of human civilization.
On May 23 of each year, in the village of Les Saintes Maries-de-la-Mer in Southern France, we celebrate the day of the arrival of Mary Magdalene, her daughter Sara and some priests including Simone Lazzaro, the Zealot.
In the Jewish tradition Mary (or Miriam) and Sarah, more than names, are titles. Mary is a priestly title while Sarah indicates the title of queen or princess.
The plural of the name Les Saintes Maries-de-la-Mer originates from the coming from the sea of ​​two Marie, Magdala and Sarah. Even today the gypsies of the south of France call Sarah “the Egyptian” or “Notre Dame Noir”, black, not for the Middle Eastern complexion or the sunburned skin of Egypt where Magdalene took refuge after escaping from Jerusalem, but because this color is reserved for the priestesses of the rank of Sophia, initiated in the sacred knowledge of Isis, the Egyptian goddess of the wisdom of the nature of all things, the gnosis. In the gnostic-initiatory creed, black means that the awareness of the Self, knowledge and knowledge, already exist before duality, the polarization from which light and the physical plane originate.
In the Gospel of Mark we read that when the descendant of the royal house of David, the Nazar-Essene (Essene of Nazar) Yeshua ben Joseph, Jesus, was in the house of Simon Lazarus in Bethany, a woman came up with an alabaster container . This woman, Mary Magdalene, anointed her head with precious oil.
The Greeks call this ritual hieros gamos, or sacred marriage. In Jewish tradition, as well as in Sumerian, Babylonian and Canaanite, the ritual anointing of the king is performed exclusively by the royal priestess or royal bride, in her role as Isis. Only after this ritual union with the priestess does the king assume his role as messiah, the anointed one.
In the Middle Ages, the idea that Mary Magdalene was a priestess of royal blood and wife of Jesus is very widespread. The Archbishop of Mayence, Raban Maar (776-856), in his work “The Life of Mary Magdalene”, writes that Mary Magdalene’s mother, Eucharia, is of royal blood like Asmonite, which makes Magdalene a princessThe traditions of that time tells that the descendants of Sara are married with the Visigoth families of the time, starting the dynasty of the Merovingians. The Visigoths themselves claim to descend from King David and Solomon and have fled to the region of Arcadia, in Greece, before occupying the north of France.
Almost unknown until recently, today it is known that Merovingian kings did not cut their hair and practiced initiation rituals similar to those of Nazarene adepts and other Gnostic sects. From their people they were considered “sacred kings” because they reigned according to the ancient tradition of king-fishermen, who refer to the teaching of Jesus to serve rather than to dominate.
The re-fisherman’s title is very old. It already appears in the Sumerian tablets where it indicates the rank of the scientist-priest (learned in the sacred knowledge), Ea / Enki, the nefilim with the title “Lord of the Earth” because he had first arrived “from heaven to earth”.
According to the belief of the Templars also Yeshua ben Joseph of Nazar, the king never crowned of the Jews, unites in a single person the title re-fisherman. In his role as descendant of David and Solomon and high priest in the tradition of Michael-Zadok, he relives the pact established with God by Abraham, based on love and not on legislation, the judgment and fear of God.
At the time of Herod the division within the Jewish people sees the followers of Messiah Yeshua ben Joseph, the poor classes and some religious and nationalist groups like Essenes, Nazarenes and Zealots, opposed to the custodians of the covenant established with God by Moses, the perushim , tsadiqim, saduccei and Pharisees, or the religious-political elite and administrative class of this religion / state. The latter collaborate with the Romans in exchange for maintaining their status, accepting the authority of Herod even if he does not belong to the royal house of Israel. A contrast that will lead to the splitting and diaspora of the Jews.
Among those who support the pre-Egyptian and Egyptian Gnostic tradition of Ninhursag and Ea and Thoth (the son of Ea / Ptah) and Isis, who proclaims the divinity of the Self, intrinsically present in All and Everyone, without laws or wills beyond that of evolving awareness through their own creation, and those who follow the idea of ​​a god “in heaven”, “creator” of human beings subjected to the will and the divine laws and judged in their thoughts and actions, there has always been misunderstanding.
The lieutenants of the only god, have little understanding for those who escape from their authority, claiming to be the sovereign creator of their own destiny. Historically the idea of ​​the god judge and guardian of humanity, invoked to the wailing wall, in the Masses and the minarets, evolves from the Sumerian descriptions (later Babylonians and Hebrews) of the interference in the destiny of the men of the irascible and violent half-brother of Ea, Enlil, later known as Jehovah, Yahweh (YHWH), Eloh, Adonai and Allah.
The Templar religion is therefore Gnostic Christianity, diffused by Mary Magdalene and her disciples in the South of France. Under the unsuspecting eyes of the clergy, the Templars practice the initiatory cult of the feminine principle of divine wisdom, disguised as Mary’s idolatry and veneration of the Black Madonna. According to this creed, as well as that of the Cathar Christians, every man and every woman is a son and daughter of God, capable of achieving his spiritual enlightenment and the ascent to the most sublime skies without intermediaries. This thought transfers all power and responsibility in man, enabled to transcend dualistic nature to realize the infinite potential of his divine nature, while the doctrines of the Catholic Church would lead the follower, according to the Templars, to the oppression and slavery of a vengeful god.
Never in history the Gnosticism, the enlightened knowledge of the deity of the Self, was persecuted with so much anger and determination as by the Catholic Church, for which it is vital to extirpate all traces of possible inheritance pretenders to the throne of the Pope, as well as any teaching which questions the doctrine on which this power is based. The idea that from the union between Magdalene and Jesus born the progenitors of a real blood line, the sangreal, is a serious threat to the title of “the only representative of God on earth”. Templar worship spread rapidly from Chartres, through Spain to other parts of Europe. In the churches linked to the Templars the iconographic references to Jesus are rare. The few who exist portray him as a teacher, not as a victim or redeemer. For the Templar religion it is more important to John the Baptist, the prophet Yehochanan of the Jews, and Yahia ben Younes of the Muslims, as well as the teacher who began Jesus to the sacred knowledge.
According to Islam, John-Yahia was never beheaded and is buried in Oujda, Morocco. The rebirth of Jesus through the “sanctification of the spirit” is symbolized by baptism and by the dove, an important Templar symbol. The Templars also venerated John the Evangelist, the disciple loved by Jesus, prolific author of spiritual works largely lost or suppressed by the Holy Mother Church, as the apocryphal “The Acts of John” and “The Gospel of Love”. Many scholars of the Knights of the Temple of Solomon agree that this order constitutes the armed wing of the sangreal descendants.
For a hundred years the Templars are apparently under a single leadership with the Order of Sion, an even more secret and elusive brotherhood.
In the absence of the documentation of the foundation, historians use as a source the documents written by Guillaume de Tire between 1175 and 1185. Tire indicates as the year of the foundation on 1118. The sangreal dynastic families and other descendants of Jewish-Christian nobles and priests play a dominant role in the planning and execution of the first Crusade. The main objective is to free Israel to re-establish the throne of David and Solomon in Jerusalem. After the conquest of the Holy City the designated heir, the direct descendant of the lines David and Asmone, Godfroi de Bouillon, refuses the title of king because of the massacres perpetrated by the Crusaders and assumes the administration of the city as “Protector of Jerusalem and Holy Sepulcher “.
In those years the Templars carried out important excavations under the mountain where the Temple of Solomon was located.
The history of these excavations is so obscure to have given rise to many theories and legends about what happens. Given the secrecy that surrounds the enterprise even today it is difficult to know exactly what was sought and what was found. (Fred Gettings – The Secret Zodiac). Guillaume de Tire writes that Hughes de Payen, the Grand Master of the Templar Order, later presents himself to the king of Jerusalem, the successor of Godfroi, Baudouin I, with the proposal to make roads, paths and routes of pilgrims safer, the complex communications network linking the various centers of veneration, Compostela, Chartres, Mont St. Michel, Rocamadur, Canterbury, St. Maximum la Baume and Jerusalem.
At that time the pilgrimage was a huge business, comparable to today’s mass tourism. Traveling for long distances was made dangerous and expensive by the bands of marauders and the frequent passing taxes required by the feudal owners. The situation changes radically when the Templars introduce a sort of all-inclusive package tour, and the first travelers checks and credit cards in history. The pilgrim who did not want to take money with him offered to deposit his coins in a Templar branch, in exchange for a credit document that could be used to pay the affiliated services: hotels, inns, shops, guides, etc. Every expense is noted and at the end of the trip the pilgrim, or the merchant, could convert the remaining balance into cash, or pay any debt to the nearest templar desk. Far from being an exclusively religious or military order the Templars invest their immense wealth with good business sense in real estate, basic industries and in the construction of important buildings. They even manage to circumvent the ban on Christians to demand interest for cash loans. This activity is considered usury and reserved for Jews. The financial services offered by Templars, credits, letters of exchange, transfer of funds, insurance and transportation of values ​​are sought by merchants, kings, emperors, bishops and popes. In their crypts they guard the riches and jewels of many crowned heads, often indebted to this order of warrior-monks, who behave like modern bankers.
Soon the riches, power and arrogance of the knights of the Temple of Solomon evoke a growing resentment towards them.
Also Philip IV “the Beautiful”, ascended to the throne of France in 1285, nourishes strong rancor. He is heavily indebted to the Templars who had rejected his request to belong to the Order (30). To improve his financial situation, Filippo, more greedy than handsome, hunts Jews from France and takes possession of their property. In him the Church, eager to eliminate a compromising “heresy”, recognizes the decisive ally to begin the attack against the Knights Templar. On the pretext of wanting to discuss the fusion of the Order of the Temple with that of the Hospital Knights, a proposal rejected by both orders, Pope Clement V summons the Templar Grand Master, Jacques de Molay, from the secure residence of Cyprus to Paris. On Friday 13 October 1307, Philip of France had him arrested with the entire sequel, consisting of the internal circle of the Templar Order. At the same time, with a surprise action, prepared in every detail, he manages to capture most of the Templars residing in France. The indictment,
“… too terrible to think or express, detestable crimes, execrable evils, abominable, almost inhumane acts … it is” to have caused to Christ injuries more serious than those suffered on the cross “.
The denunciation of heresy is issued by the head of the Inquisition in France, Guillaume de Paris on the orders of Clement V, the Pope elected with the decisive support of Philip.
From that moment on the sangreal and the organizations connected to these dynasties, take refuge in the most inaccessible and hidden secrecy.
A secrecy that lasts until today.

MADDALENA Y LOS TEMPLARES. (Lo que los templarios modernos han olvidado).
(El San Graal o Sangreal = Sangre Real)
El misterio que rodea a los templarios es un laberinto formado por mitos, secretos, verdades incómodas y ocultas donde cada respuesta plantea nuevas preguntas.
A medida que el rompecabezas se resuelve, nos encontramos al principio del pensamiento filosófico-religioso de la civilización humana.
El 23 de mayo de cada año, en el pueblo de Les Saintes Maries-de-la-Mer en el sur de Francia, celebramos el día de la llegada de María Magdalena, su hija Sara y algunos sacerdotes, entre ellos Simone Lazzaro, el Zelote.
En la tradición judía, María (o Miriam) y Sara, más que nombres, son títulos. María es un título sacerdotal, mientras que Sarah indica el título de reina o princesa.
El plural del nombre Les Saintes Maries-de-la-Mer se origina en la venida del mar de dos Marie, Magdala y Sarah. Incluso hoy en día, los gitanos del sur de Francia llaman a Sarah “la egipcia” o “Notre Dame Noir”, negra, no para el cutis del Medio Oriente o la piel quemada por el sol de Egipto, donde Magdalena se refugió después de escapar de Jerusalén. pero debido a que este color está reservado para las sacerdotisas del rango de Sofía, iniciado en el conocimiento sagrado de Isis, la diosa egipcia de la sabiduría de la naturaleza de todas las cosas, la gnosis. En el credo gnóstico-iniciático, negro significa que la conciencia del Sí mismo, el conocimiento y el conocimiento, ya existen antes de la dualidad, la polarización a partir de la cual se origina la luz y el plano físico.
En el Evangelio de Marcos leemos que cuando el descendiente de la casa real de David, el Nazareno Esenio (Esenio de Nazar) Yeshua ben José, Jesús, estaba en la casa de Simón Lázaro en Betania, una mujer sacó un recipiente de alabastro. . Esta mujer, María Magdalena, ungió su cabeza con un aceite precioso.
Los griegos llaman a este ritual hieros gamos, o matrimonio sagrado. En la tradición judía, así como en sumerio, babilónico y cananeo, la unción ritual del rey es realizada exclusivamente por la sacerdotisa real o la novia real, en su papel de Isis. Solo después de esta unión ritual con la sacerdotisa, el rey asume su papel de mesías, el ungido.
En la Edad Media, la idea de que María Magdalena era una sacerdotisa de sangre real y esposa de Jesús está muy extendida. El arzobispo de Mayence, Raban Maar (776-856), en su obra “La vida de María Magdalena”, escribe que la madre de María Magdalena, Eucharia, es de sangre real como la asmonita, lo que hace de Magdalena una princesa. Las tradiciones de ese tiempo dice que los descendientes de Sara están casados ​​con las familias visigodos de la época, comenzando la dinastía de los merovingios. Los propios visigodos afirman descender del rey David y Salomón y han huido a la región de Arcadia, en Grecia, antes de ocupar el norte de Francia.
Casi desconocido hasta hace poco, hoy se sabe que los reyes merovingios no se cortaron el cabello y practicaron rituales de iniciación similares a los de los adeptos nazarenos y otras sectas gnósticas. De su pueblo, se los consideraba “reyes sagrados” porque reinaban de acuerdo con la antigua tradición de rey-pescadores, quienes se refieren a la enseñanza de Jesús para servir en lugar de dominar.
El título de re-pescador es muy antiguo. Ya aparece en las tablas sumerias donde indica el rango del científico-sacerdote (aprendido en el conocimiento sagrado), Ea / Enki, el nefilim con el título “Señor de la Tierra” porque había llegado primero “del cielo a la tierra”.
Según la creencia de los templarios, también Yeshua ben José de Nazar, el rey nunca coronado de judíos, une en una sola persona el título de re-pescador. En su papel como descendiente de David y Salomón y sumo sacerdote en la tradición de Michael-Zadok, él revive el pacto establecido con Dios por Abraham, basado en el amor y no en la legislación, el juicio y el temor de Dios.
En el momento de Herodes, la división dentro del pueblo judío ve a los seguidores del Mesías Yeshua ben Joseph, las clases pobres y algunos grupos religiosos y nacionalistas como los esenios, los nazarenos y los zelotes, opuestos a los custodios del pacto establecido con Dios por Moisés, el perushim. , tsadiqim, saduccei y fariseos, o la elite religioso-política y la clase administrativa de esta religión / estado. Estos últimos colaboran con los romanos a cambio de mantener su estatus, aceptando la autoridad de Herodes aunque no pertenezca a la casa real de Israel. Un contraste que llevará a la división y diáspora de los judíos.
Entre quienes apoyan la tradición gnóstica pre-egipcia y egipcia de Ninhursag y Ea y Thoth (el hijo de Ea / Ptah) e Isis, que proclama la divinidad del Ser, intrínsecamente presente en Todos y Todos, sin leyes ni voluntades más allá de la evolución. conciencia a través de su propia creación, y aquellos que siguen la idea de un dios “en el cielo”, “creador” de seres humanos sometidos a la voluntad y las leyes divinas y juzgados en sus pensamientos y acciones, siempre ha habido malentendidos.
Los tenientes del único dios, tienen poco entendimiento para aquellos que escapan de su autoridad, afirmando ser el creador soberano de su propio destino. Históricamente, la idea del dios juez y guardián de la humanidad, invocada al muro de las lamentaciones, en las Misas y en los minaretes, se desarrolla a partir de las descripciones sumerias (luego babilonios y hebreos) de la interferencia en el destino de los hombres del hermanastro irascible y violento de Ea, Enlil, más tarde conocido como Jehová, Yahvé (YHWH), Eloh, Adonai y Allah.
La religión templaria es, por lo tanto, el cristianismo gnóstico, difundida por María Magdalena y sus discípulos en el sur de Francia. Bajo los ojos confiados del clero, los templarios practican el culto iniciático del principio femenino de la sabiduría divina, disfrazado como la idolatría y veneración de María de la Virgen Negra. Según este credo, así como el de los cristianos cátaros, cada hombre y cada mujer es un hijo e hija de Dios, capaz de alcanzar su iluminación espiritual y el ascenso a los cielos más sublimes sin intermediarios. Este pensamiento transfiere todo el poder y la responsabilidad en el hombre, capacitado para trascender la naturaleza dualista para realizar el potencial infinito de su naturaleza divina, mientras que las doctrinas de la Iglesia Católica guiarían al seguidor, según los templarios, a la opresión y la esclavitud de un hombre. dios vengativo
Nunca en la historia el gnosticismo, el conocimiento ilustrado de la deidad del Sí mismo, fue perseguido con tanta ira y determinación por parte de la Iglesia Católica, por lo que es vital extirpar todos los rastros de posibles pretendientes de herencia al trono del Papa, así como cualquier enseñanza. que cuestiona la doctrina en la que se basa este poder. La idea de que de la unión entre Magdalena y Jesús nacieron los progenitores de una línea de sangre real, el sangreal, es una seria amenaza para el título de “el único representante de Dios en la tierra”. El culto a los templarios se extendió rápidamente desde Chartres, a través de España a otras partes de Europa. En las iglesias vinculadas a los templarios las referencias iconográficas a Jesús son raras. Los pocos que existen lo retratan como un maestro, no como una víctima o un redentor. Para la religión templaria es más importante para Juan el Bautista, el profeta Yehochanan de los judíos y Yahia ben Younes de los musulmanes, así como el maestro que inició a Jesús en el conocimiento sagrado.
Según el Islam, John-Yahia nunca fue decapitado y está enterrado en Oujda, Marruecos. El renacimiento de Jesús a través de la “santificación del espíritu” está simbolizado por el bautismo y por la paloma, un importante símbolo templario. Los templarios también veneraron a Juan el evangelista, el discípulo amado por Jesús, autor prolífico de obras espirituales en gran parte perdidas o reprimidas por la Santa Madre Iglesia, como el apócrifo “Los Hechos de Juan” y “El Evangelio del amor”. Muchos estudiosos de los Caballeros del Templo de Salomón están de acuerdo en que esta orden constituye el brazo armado de los descendientes sangreal.
Durante cien años, los templarios aparentemente están bajo un solo liderazgo con la Orden de Sión, una hermandad aún más secreta y esquiva.
En ausencia de la documentación de la fundación, los historiadores utilizan como fuente los documentos escritos por Guillaume de Tire entre 1175 y 1185. Tire indica como el año de la fundación en 1118. Las familias dinásticas y sangrientas y otros descendientes de nobles y sacerdotes judeo-cristianos juegan un papel Papel dominante en la planificación y ejecución de la primera Cruzada. El objetivo principal es liberar a Israel para restablecer el trono de David y Salomón en Jerusalén. Después de la conquista de la Ciudad Santa, el heredero designado, el descendiente directo de las líneas David y Asmone, Godofroi de Bouillon, niega el título de rey debido a las masacres cometidas por los cruzados y asume la administración de la ciudad como “Protector de Jerusalén y Santo Sepulcro “.
En esos años, los templarios llevaron a cabo importantes excavaciones en la montaña donde se encontraba el Templo de Salomón.
La historia de estas excavaciones es tan oscura que ha dado lugar a muchas teorías y leyendas sobre lo que sucede. Dado el secreto que rodea a la empresa incluso hoy en día, es difícil saber exactamente qué se buscó y qué se encontró. (Fred Gettings – El Zodiaco Secreto). Guillaume de Tiro escribe que Hughes de Payen, el Gran Maestro de la Orden de los Templarios, luego se presenta ante el rey de Jerusalén, el sucesor de Godfroi, Baudouin I, con la propuesta de hacer más seguros los caminos, caminos y rutas de peregrinos, el Compleja red de comunicaciones que une los diversos centros de veneración, Compostela, Chartres, Mont St. Michel, Rocamadur, Canterbury, St. Maximum la Baume y Jerusalén.

En ese momento, la peregrinación era un gran negocio, comparable al turismo masivo de hoy. Viajar por largas distancias se hizo peligroso y costoso por las bandas de merodeadores y los frecuentes impuestos que los dueños feudales exigían. La situación cambia radicalmente cuando los templarios introducen una especie de paquete turístico con todo incluido y los primeros cheques de viaje y tarjetas de crédito de la historia. El peregrino que no quería llevarse dinero con él ofreció depositar sus monedas en una sucursal de los Templarios, a cambio de un documento de crédito que podría usarse para pagar los servicios afiliados: hoteles, posadas, tiendas, guías, etc. Se anotan todos los gastos y, al final del viaje, el peregrino, o el comerciante, puede convertir el saldo restante en efectivo o pagar cualquier deuda en el mostrador templario más cercano. Lejos de ser una orden exclusivamente religiosa o militar, los templarios invierten su inmensa riqueza con buen sentido comercial en bienes raíces, industrias básicas y en la construcción de edificios importantes. Incluso logran eludir la prohibición de que los cristianos exijan intereses por préstamos en efectivo. Esta actividad es considerada usura y reservada para los judíos. Los servicios financieros ofrecidos por los templarios, créditos, cartas de intercambio, transferencia de fondos, seguro y transporte de valores son solicitados por comerciantes, reyes, emperadores, obispos y papas. En sus criptas guardan las riquezas y joyas de muchas cabezas coronadas, a menudo en deuda con esta orden de monjes guerreros, que se comportan como banqueros modernos.
Pronto, las riquezas, el poder y la arrogancia de los caballeros del Templo de Salomón evocan un resentimiento creciente hacia ellos.
También Felipe IV “la Bella”, ascendió al trono de Francia en 1285, nutre el fuerte rencor. Está muy endeudado con los templarios que rechazaron su solicitud de pertenecer a la Orden (30). Para mejorar su situación financiera, Filippo, más codicioso que guapo, caza judíos de Francia y toma posesión de sus propiedades. En él, la Iglesia, ansiosa por eliminar una “herejía” comprometida, reconoce al aliado decisivo para comenzar el ataque contra los Caballeros Templarios. Con el pretexto de querer discutir la fusión de la Orden del Templo con la de los Caballeros del Hospital, una propuesta rechazada por ambas órdenes, el Papa Clemente V convoca al Gran Maestre Templario, Jacques de Molay, desde la residencia segura de Chipre a París. El viernes 13 de octubre de 1307, Felipe de Francia lo arrestó con toda la secuela, que consiste en el círculo interno de la Orden de los Templarios. Al mismo tiempo, con una acción sorpresa, preparada en cada detalle, logra capturar a la mayoría de los templarios que residen en Francia. La acusación,
“… demasiado terrible para pensar o expresar, delitos detestables, males execrables, actos abominables, casi inhumanos … es” haber causado a Cristo lesiones más graves que las que sufrieron en la cruz “.
La denuncia de la herejía es emitida por el jefe de la Inquisición en Francia, Guillaume de Paris, por orden de Clemente V, el Papa elegido con el apoyo decisivo de Felipe.
A partir de ese momento, el sangreal y las organizaciones conectadas a estas dinastías, se refugian en el secreto más inaccesible y oculto.
Un secreto que perdura hasta hoy.

MADDALENA ET LES TEMPLIERS. (Ce que les Templiers modernes ont oublié)
(Le San Graal ou Sangreal = Vrai Sang)
Le mystère qui entoure les Templiers est un labyrinthe composé de mythes, de secrets, de vérités inconfortables et cachées où chaque réponse soulève de nouvelles questions.
Alors que le puzzle se résout, nous nous trouvons au début de la pensée philosophico-religieuse de la civilisation humaine.
Le 23 mai de chaque année, dans le village des Saintes Maries-de-la-Mer, dans le sud de la France, nous célébrons le jour de l’arrivée de Mary Magdalene, de sa fille Sara et de quelques prêtres, dont Simone Lazzaro, la Zélote.
Dans la tradition juive, Marie (ou Miriam) et Sarah, plus que des noms, sont des titres. Mary est un titre sacerdotal alors que Sarah indique le titre de reine ou de princesse.
Le pluriel du nom Les Saintes Maries-de-la-Mer provient de la venue de la mer de deux Marie, Magdala et Sarah. Même aujourd’hui, les gitans du sud de la France appellent Sarah “l’égyptienne” ou “Notre-Dame noire”, noire, pas pour le teint du Moyen-Orient ni pour la peau brûlée par le soleil d’Égypte, où Madeleine s’est réfugiée après s’être échappée de Jérusalem, mais parce que cette couleur est réservée aux prêtresses du rang de Sophia, initiées à la connaissance sacrée d’Isis, la déesse égyptienne de la sagesse de la nature de toutes choses, la gnose. Dans le credo initiatique gnostique, le noir signifie que la conscience du Soi, la connaissance et le savoir existent déjà avant la dualité, la polarisation à l’origine de la lumière et du plan physique.
Dans l’Évangile de Marc, nous lisons que, lorsque le descendant de la maison royale de David, le Nazar-Essénien (Essénien de Nazar), Yeshua ben Joseph, Jésus, était dans la maison de Simon Lazare à Béthanie, une femme vint avec un récipient en albâtre. . Marie-Madeleine, cette femme, a oint sa tête avec de l’huile précieuse.
Les Grecs appellent ce rituel hieros gamos, ou mariage sacré. Dans la tradition juive, ainsi que dans les communautés sumérienne, babylonienne et cananéenne, l’onction rituelle du roi est effectuée exclusivement par la prêtresse royale ou épouse royale, dans son rôle d’Isis. Ce n’est qu’après cette union rituelle avec la prêtresse que le roi assume son rôle de messie, l’oint.
Au Moyen Âge, l’idée selon laquelle Marie-Madeleine était une prêtresse de sang royal et l’épouse de Jésus est très répandue. L’archevêque de Mayence, Raban Maar (776-856), dans son ouvrage “La vie de Marie-Madeleine”, écrit que la mère de Marie-Madeleine, Eucharia, est de sang royal comme Asmonite, ce qui fait de Madeleine une princesseLes traditions de cette époque raconte que les descendants de Sara sont mariés aux familles wisigoths de l’époque, à l’origine de la dynastie des Mérovingiens. Les Wisigoths eux-mêmes prétendent descendre du roi David et de Salomon et se sont réfugiés dans la région d’Arcadie, en Grèce, avant d’occuper le nord de la France.
Presque inconnu jusqu’à récemment, on sait aujourd’hui que les rois mérovingiens ne se coupaient pas les cheveux et pratiquaient des rituels d’initiation semblables à ceux des adeptes du Nazaréen et des autres sectes gnostiques. De leur peuple, ils étaient considérés comme des “rois sacrés” parce qu’ils régnaient selon l’ancienne tradition des roi-pêcheurs, qui se référaient à l’enseignement de Jésus: servir plutôt que dominer.
Le titre de re-pêcheur est très ancien. Il apparaît déjà dans les tablettes sumériennes où il indique le rang du savant-prêtre (appris dans le savoir sacré), Ea / Enki, le nefilim avec le titre “Seigneur de la Terre” car il était arrivé “du ciel à la terre”.
Selon la croyance des Templiers, Yeshua ben Joseph de Nazar, le roi jamais couronné des Juifs, réunit en une seule personne le titre de pêcheur référent. En tant que descendant de David et Salomon et grand prêtre dans la tradition de Michael-Zadok, il fait revivre le pacte établi avec Dieu par Abraham, fondé sur l’amour et non sur la législation, le jugement et la crainte de Dieu.
A l’époque d’Hérode, la division au sein du peuple juif voit les adeptes du Messie Yeshua ben Joseph, les classes pauvres et certains groupes religieux et nationalistes comme les Esséniens, les Nazaréens et les Zélotes, opposés aux gardiens de l’alliance établie avec Dieu par Moïse, le pérushim , tsadiqim, saduccei et pharisiens, ou l’élite politico-religieuse et la classe administrative de cette religion / cet état. Ces derniers collaborent avec les Romains en échange du maintien de leur statut, acceptant l’autorité d’Hérode même s’il n’appartient pas à la maison royale d’Israël. Un contraste qui conduira à la scission et à la diaspora des Juifs.
Parmi ceux qui soutiennent la tradition gnostique pré-égyptienne et égyptienne de Ninhursag et d’Ea et Thoth (le fils d’Ea / Ptah) et d’Isis, qui proclame la divinité du Soi, intrinsèquement présente dans Tout et Tous, sans loi ni volonté au-delà de celle d’évoluer la conscience à travers leur propre création, et ceux qui suivent l’idée d’un dieu “au ciel”, “créateur” d’êtres humains soumis à la volonté et aux lois divines et jugés dans leurs pensées et leurs actions, il y a toujours eu un malentendu.
Les lieutenants du seul dieu ont peu de compréhension pour ceux qui échappent à leur autorité, prétendant être le créateur souverain de leur propre destin. Historiquement, l’idée du dieu juge et gardien de l’humanité, invoquée devant le mur des lamentations, dans les messes et les minarets, découle des descriptions sumériennes (plus tard babyloniennes et hébraïques) de l’ingérence dans le destin des hommes du irascible et violent demi-frère de Ea, Enlil, plus tard connu sous le nom de Jéhovah, Yahweh (YHWH), Eloh, Adonaï et Allah.
La religion templière est donc le christianisme gnostique, diffusé par Marie-Madeleine et ses disciples dans le sud de la France. Sous le regard sans méfiance du clergé, les Templiers pratiquent le culte initiatique du principe féminin de la sagesse divine, déguisé en idolâtrie de Marie et en vénération de la Vierge Noire. Selon ce credo, ainsi que celui des chrétiens cathares, chaque homme et chaque femme est un fils et une fille de Dieu, capable d’atteindre son illumination spirituelle et l’ascension aux cieux les plus sublimes sans intermédiaires. Cette pensée transfère tout pouvoir et toute responsabilité en l’homme, permettant de transcender la nature dualiste pour réaliser le potentiel infini de sa nature divine, tandis que les doctrines de l’Église catholique conduiraient le disciple, selon les Templiers, à l’oppression et à l’esclavage d’un homme. dieu vengeur.
Jamais dans l’histoire, le gnosticisme, la connaissance éclairée de la divinité du Soi, n’a été persécuté avec autant de colère et de détermination que par l’Église catholique, pour laquelle il est essentiel d’extirper toute trace d’éventuels prétendus d’héritage au trône du pape, ainsi que tout enseignement qui remet en cause la doctrine sur laquelle ce pouvoir est basé. L’idée que, de l’union entre Madeleine et Jésus, sont nés les géniteurs d’une véritable lignée sanguine, le sangreal, constitue une menace sérieuse pour le titre de “l’unique représentant de Dieu sur la terre”. Le culte des templiers s’est rapidement répandu de Chartres, en passant par l’Espagne, vers d’autres régions d’Europe. Dans les églises liées aux Templiers, les références iconographiques à Jésus sont rares. Les rares qui existent le décrivent comme un enseignant, pas comme une victime ou un rédempteur. Pour la religion des Templiers, il est plus important pour Jean-Baptiste, le prophète Yehochanan des Juifs et Yahia ben Younes des Musulmans, ainsi que pour l’instructeur qui a initié Jésus à la connaissance sacrée.
Selon l’islam, John-Yahia n’a jamais été décapité et est enterré à Oujda, au Maroc. La renaissance de Jésus par la “sanctification de l’esprit” est symbolisée par le baptême et par la colombe, symbole important des Templiers. Les Templiers ont également vénéré Jean l’évangéliste, disciple aimé de Jésus, auteur prolifique d’œuvres spirituelles largement perdues ou réprimées par la Sainte Mère Église, comme l’apocryphe “Les Actes de Jean” et “L’Évangile de l’amour”. De nombreux érudits des Chevaliers du Temple de Salomon s’accordent pour dire que cet ordre constitue l’aile armée des descendants de sangreal.
Pendant cent ans, les Templiers sont apparemment sous une direction unique avec l’Ordre de Sion, une fraternité encore plus secrète et insaisissable.
En l’absence de documentation sur la fondation, les historiens utilisent comme source les documents rédigés par Guillaume de Tyre entre 1175 et 1185. Tyr indique l’année de la fondation en 1118. Les familles dynastiques sangrales et les autres descendants de nobles et de juifs chrétiens-chrétiens jouent rôle dominant dans la planification et l’exécution de la première croisade. L’objectif principal est de libérer Israël pour rétablir le trône de David et Salomon à Jérusalem. Après la conquête de la ville sainte, l’héritier désigné, descendant direct des lignes David et Asmone, Godfroi de Bouillon, refuse le titre de roi à cause des massacres perpétrés par les croisés et assume l’administration de la ville en tant que “Protecteur de Jérusalem et Saint Sépulcre “.
Au cours de ces années, les Templiers ont effectué d’importantes fouilles sous la montagne où se trouvait le temple de Salomon.
L’histoire de ces fouilles est tellement obscure qu’elle a donné lieu à de nombreuses théories et légendes sur ce qui se passe. Compte tenu du secret qui entoure l’entreprise encore aujourd’hui, il est difficile de savoir exactement ce qui a été recherché et ce qui a été trouvé. (Fred Gettings – Le zodiaque secret). Guillaume de Tyre écrit que Hughes de Payen, le grand maître de l’ordre des templiers, se présente plus tard au roi de Jérusalem, le successeur de Godfroi, Baudouin Ier, avec la proposition de rendre les routes et les chemins des pèlerins plus sûrs. réseau de communication complexe reliant les différents centres de vénération, Compostelle, Chartres, le Mont Saint-Michel, Rocamadur, Canterbury, Saint-Maximum-la-Baume et Jérusalem.
À cette époque, le pèlerinage était une énorme affaire, comparable au tourisme de masse d’aujourd’hui. Voyager sur de longues distances était rendu dangereux et coûteux par les bandes de maraudeurs et les taxes de passage fréquentes imposées par les propriétaires féodaux. La situation change radicalement lorsque les Templiers introduisent une sorte de voyage à forfait tout compris, ainsi que les premiers chèques de voyage et cartes de crédit de l’histoire. Le pèlerin qui ne voulait pas prendre d’argent avec lui proposa de déposer ses pièces dans une agence templière, en échange d’un document de crédit pouvant être utilisé pour payer les services affiliés: hôtels, auberges, boutiques, guides, etc. Chaque dépense est notée et à la fin du voyage, le pèlerin, ou le commerçant, pourrait convertir le solde restant en espèces ou payer toute dette au guichet des templiers le plus proche. Loin d’être un ordre exclusivement religieux ou militaire, les Templiers investissent leur immense richesse, avec bon sens des affaires, dans l’immobilier, les industries de base et la construction de bâtiments importants. Ils parviennent même à contourner l’interdiction faite aux chrétiens d’exiger des intérêts sur les prêts en espèces. Cette activité est considérée comme une usure et réservée aux Juifs. Les services financiers offerts par les Templiers, les crédits, les lettres de change, les virements de fonds, les assurances et le transport des valeurs sont recherchés par les marchands, les rois, les empereurs, les évêques et les papes. Dans leurs cryptes, ils gardent les richesses et les joyaux de nombreuses têtes couronnées, souvent redevables à cet ordre de moines guerriers, qui se comportent comme des banquiers modernes.
Bientôt, les richesses, le pouvoir et l’arrogance des chevaliers du temple de Salomon suscitent un ressentiment croissant à leur égard.
Aussi Philippe IV “le Beau”, monté sur le trône de France en 1285, nourrit une forte rancoeur. Il est grandement redevable aux Templiers qui avaient rejeté sa demande d’appartenance à l’Ordre (30). Pour améliorer sa situation financière, Filippo, plus gourmand que beau, chasse les Juifs de France et s’empare de leurs biens. En lui, l’Église, désireuse d’éliminer une “hérésie” compromettante, reconnaît l’allié décisif pour commencer l’attaque contre les Templiers. Sous prétexte de vouloir discuter de la fusion de l’ordre du temple avec celui des chevaliers de l’hôpital, proposition rejetée par les deux ordres, le pape Clément V convoque le grand maître des Templiers, Jacques de Molay, depuis la résidence sécurisée de Chypre à Paris. Le vendredi 13 octobre 1307, Philippe de France le fit arrêter avec la suite complète, constituée du cercle interne de l’ordre des Templiers. En même temps, avec une action surprise préparée dans les moindres détails, il parvient à capturer la plupart des Templiers résidant en France. L’acte d’accusation,
“… trop terrible pour penser ou exprimer, des crimes détestables, des maux exécrables, des actes abominables, presque inhumains … c’est” avoir causé au Christ des blessures plus graves que celles subies sur la croix “.
La dénonciation de l’hérésie est émise par le chef de l’Inquisition en France, Guillaume de Paris, sur l’ordre de Clément V, le pape élu avec le soutien décisif de Philippe.
À partir de ce moment, le sangreal et les organisations liées à ces dynasties se réfugient dans le secret le plus inaccessible et le plus dissimulé.
Un secret qui dure jusqu’à aujourd’hui.

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