Appello Spirituale…!Spiritual Appeal…!Apelación espiritual…!Appel spirituel…!Geistiger Appeal…!

La nostra società , soffre, è interiormente malata, di un male oscuro ed imprevedibile.
Più si guarda da vicino l’uomo e più se ne ravvisano le sue miserie e le sue iniquità.
Non c’è bisogno di alcuna lente, bastano due occhi sinceri, obiettivi per constatare ciò.
Questa miseria umana nasce dal rifiuto dell’uomo dell’amore di Cristo.
Rifiuto reso ancor più profondo dalla distanza che il nostro peccato, crea tra noi e Cristo, tra ciò che deve essere ma non è.
Nella lotta tra odio e amore, tutto passa attraverso i nostri peccati, le nostre debolezze, dalla nostra comprovata rinuncia a vivere secondo gli insegnamenti di Cristo.
Eppure abbiamo tanto di quel materiale su cui riflettere e confrontarci, che sembra strano che questo non avvenga quasi mai, cioè quella intima comunione con Cristo.
Cos’è che induce a gettare via tutto questo patrimonio, a rinunciare a vivere secondo amore?
Noi siamo sollecitati dalla società in cui viviamo, siamo come delle palline che vengono sobbalzate e spinte qua e di là, come se non avessero peso, manovrati al solo scopo di raggiungere un proprio tornaconto, da un potere occulto che da sempre si antepone a quello di Dio.
È l’amore l’unica cosa che può riempire queste palline, farle diventare pesanti, ma così pesanti che nessuna azione umana possa permettersi di manovrarle.
L’amore non è una condizione umana, lui essendo statoci consegnato da Cristo là sulla Croce, è essenza divina, e non subisce influenze umane, lui ci garantisce la piena consapevolezza, la più totale impermeabilità agli attacchi di chi vede in noi solamente persone da plasmare ed usare ad uso e consumo personale, noi non più umanità, ma unità da vendere al miglior offerente.
È come se in questo nostro regno di Dio, qualcosa o qualcuno voglia spingerci verso un nuovo regno quello dell’uomo, dove non è più la volontà di Dio, il suo discernimento, a governare tutto e tutti, nessuno escluso.
Per Noi che amiamo Cristo, non ci resta altro che operare affinché venga finalmente data una risposta universale e si arrivi in tal modo, a quella consapevolezza che solo con una intima unione con il Corpo di Cristo e con il suo incommensurabile amore misericordioso, è possibile contrapporre all’ Adveniat Regnum Viri, il Regno di Cristo, per tramite di noi, suoi figli, i figli di Cristo.
Per far ciò dovremo cambiare la nostra attenzione, modificare i nostri obiettivi.
Dovremo essere più attenti alle persone più deboli, ai diseredati, offrendo loro riparo e sicurezza, in parole semplici “amore”.
Dovremo far in modo che nessuno si senta solo ed emarginato, ma in comunione con questo nostro amore e di conseguenza con Cristo.
Dovremo essere noi, i figli di Cristo, l’anello di congiunzione che consenta di realizzare il progetto di Dio, quello di vederci tutti alla sua mensa, alla mensa del Padre Nostro.
Per realizzare ciò, ognuno deve in carità, preghiera, parola ed azione offrirsi all’altro, nella considerazione che l’altro , con il suo Corpo come il Corpo di Cristo è come un tempio, Sacro e Santo e meritevole perciò di tutta la nostra devozione ed amore.
Dovremo insieme a loro, incarnare la nostra spiritualità di amore e di riconciliazione, accettando le sfide che la società ci richiede.
Noi e loro, attecchiti nella fede e nella preghiera, pronti a combattere per una società dove nessuno si senta solo, emarginato, rinunciando al proprio tornaconto, per seguire la chiamata di Dio, con la sola arma offerta da Suo figlio Gesù Cristo, l’arma dell’amore che come l’Amore E’ è la sola capace di abbattere ogni muro di indifferenza e di povertà interiore.
Noi a servizio di Dio e degli uomini.
Per fortificare la nostra fede dovremo seguire questa strada: 1) Amare Dio, nostro Padre che ci ha dato il suo Figlio per salvarci 2) Amare Nostro Signore, Gesù Cristo, il Figlio di Dio, che ha dato se steso per noi 3) Amare lo Spirito Santo, al quale dobbiamo la grazia e i sacramenti 4) Amare Maria, nostra madre del Cielo.
E come ci ha invitati il nostro maestro Gesù Cristo, sappiamo “amarci gli uni gli atri”.
E per rendere omaggio al Corpo di Cristo, rinnoviamo la nostra venerazione al “Corpo ed al Sangue di Cristo”, attraverso le nostre opere di amore, di riparazione, di preghiera e di azione.
Invitando tutti alla pratica del “sacrificio eucaristico”, in modo che la nostra vita diventi una messa continua, offrendoci anima e corpo al Padre Nostro
Rinnoviamo il nostro impegno ad accettare le sfide dei nostri tempi, per condurre una vita sempre più in comunione ed unità con Dio, che è amore.
Tutti uniti per la difesa della Chiesa di Pietro nel Mondo.
In Christus vincit †
In Christus regnat †
In Christus imperat †
GDM Cavalieri di Gesù S.O.R.I

Our society suffers, is inwardly sick, of a dark and unpredictable evil.
The closer one looks at the man, the more his miseries and his iniquities are recognized.
There is no need for any lens, two sincere eyes are enough, objectives to see this.
This human misery stems from the rejection of the man of Christ’s love.
Rejection made even more profound by the distance that our sin creates between us and Christ, between what must be but is not.
In the struggle between hatred and love, everything passes through our sins, our weaknesses, our proven renunciation to live according to the teachings of Christ.
Yet we have so much of that material to reflect upon and confront, which seems strange that this does not happen almost never, that is, that intimate communion with Christ.
What is it that leads us to throw away all this heritage, to renounce living according to love?
We are urged by the society in which we live, we are like balls that are jolted and pushed here and there, as if they had no weight, maneuvered for the sole purpose of achieving their own profit, from an occult power that has always preceded that of God.
Love is the only thing that can fill these balls, make them heavy, but so heavy that no human action can afford to maneuver them.
Love is not a human condition, he being delivered by Christ there on the Cross, it is divine essence, and does not suffer human influences, he guarantees us the full awareness, the most total impermeability to the attacks of who sees in us only people from shaping and using for personal use and consumption, we no longer humanity, but unity to sell to the highest bidder.
It is as if in this our kingdom of God, something or someone wants to push us towards a new kingdom that of man, where it is no longer the will of God, his discernment, to govern everything and everyone, no one excluded.
For those of us who love Christ, we have nothing left but to work so that a universal answer can finally be given and thus arrive, to that awareness that only through an intimate union with the Body of Christ and his immeasurable and merciful love is possible oppose to the Adveniat Regnum Viri, the Kingdom of Christ, through us, his sons, the children of Christ.
To do this we will have to change our attention, change our goals.
We will have to be more attentive to the weakest people, the dispossessed, offering them shelter and security, in simple words “love”.
We will have to make sure that no one feels alone and marginalized, but in communion with this love of ours and consequently with Christ.
We must be the children of Christ, the connecting link that allows us to realize God’s plan, that of seeing all of us at his table, at the table of the Our Father.
In order to achieve this, everyone must offer charity, prayer, word and deed to the other, in the consideration that the other, with his Body as the Body of Christ is like a temple, Holy and Holy and therefore worthy of all our devotion and love.
Together with them, we will have to embody our spirituality of love and reconciliation, accepting the challenges that society requires of us.
We and they, caught up in faith and prayer, ready to fight for a society where no one feels alone, marginalized, renouncing his own profit, to follow God’s call, with the only weapon offered by His son Jesus Christ, the a weapon of love that, like Love, is the only one capable of breaking down every wall of indifference and inner poverty.
We at the service of God and of men.
To strengthen our faith we will have to follow this path: 1) To love God, our Father who gave us his Son to save us 2) To love Our Lord, Jesus Christ, the Son of God, who gave us for us 3) To love the Holy Spirit, to whom we owe the grace and the sacraments 4) To love Mary, our mother of Heaven.
And as our teacher Jesus Christ invited us, we know “to love one another”.
And to pay homage to the Body of Christ, let us renew our veneration of the “Body and Blood of Christ” through our works of love, reparation, prayer and action.
Inviting everyone to the practice of “Eucharistic sacrifice”, so that our life becomes a continuous mass, offering us body and soul to the Our Father
We renew our commitment to accept the challenges of our times, to lead a life more and more in communion and unity with God, which is love.
All united for the defense of the Church of Peter in the World.
In Christus vincit †
In Christus regnat †
In Christus imperat †
GDM Knights of Jesus S.O.R.I

Nuestra sociedad sufre, está enferma interiormente, de un mal oscuro e impredecible.
Cuanto más cerca se mira al hombre, más se reconocen sus desgracias y sus iniquidades.
No hay necesidad de ninguna lente, dos ojos sinceros son suficientes, objetivos para ver esto.
Esta miseria humana se deriva del rechazo del hombre del amor de Cristo.
Rechazo aún más profundo por la distancia que nuestro pecado crea entre nosotros y Cristo, entre lo que debe ser pero no es.
En la lucha entre el odio y el amor, todo pasa por nuestros pecados, nuestras debilidades, nuestra renuncia probada a vivir de acuerdo con las enseñanzas de Cristo.
Sin embargo, tenemos mucho de ese material para reflexionar y confrontar, lo que parece extraño que esto no suceda casi nunca, es decir, esa íntima comunión con Cristo.
¿Qué es lo que nos lleva a desechar toda esta herencia, a renunciar a vivir de acuerdo con el amor?
Nos alienta la sociedad en la que vivimos, somos como pelotas que son sacudidas y empujadas aquí y allá, como si no tuvieran peso, maniobradas con el único propósito de lograr su propio beneficio, de un poder oculto que siempre ha precedido a eso. de dios
El amor es lo único que puede llenar estas bolas, hacerlas pesadas, pero tan pesadas que ninguna acción humana puede permitirse el lujo de maniobrarlas.
El amor no es una condición humana, él fue liberado por Cristo allí en la Cruz, es la esencia divina, y no sufre influencias humanas, nos garantiza la plena conciencia, la más total impermeabilidad a los ataques de quienes ven en nosotros solo personas desde Conformando y usando para uso personal y consumo, ya no somos humanidad, sino unidad para vender al mejor postor.
Es como si en este nuestro reino de Dios, algo o alguien quiere empujarnos hacia un nuevo reino, el del hombre, donde ya no es la voluntad de Dios, su discernimiento, gobernar todo y todos, nadie excluido.
Para aquellos de nosotros que amamos a Cristo, no nos queda más que trabajar para que finalmente se pueda dar una respuesta universal y así llegar a esa conciencia de que solo a través de una unión íntima con el Cuerpo de Cristo y su amor inconmensurable y misericordioso es posible. oponerse al Adveniat Regnum Viri, el Reino de Cristo, a través de nosotros, sus hijos, los hijos de Cristo.
Para hacer esto tendremos que cambiar nuestra atención, cambiar nuestras metas.
Tendremos que estar más atentos a las personas más débiles, los desposeídos, ofreciéndoles refugio y seguridad, en simples palabras “amor”.
Tendremos que asegurarnos de que nadie se sienta solo y marginado, sino en comunión con este amor nuestro y, por consiguiente, con Cristo.
Debemos ser los hijos de Cristo, el vínculo que nos permite realizar el plan de Dios, el de vernos a todos en su mesa, en la mesa del Padre Nuestro.
Para lograr esto, todos deben ofrecer caridad, oración, palabra y obra al otro, en la consideración de que el otro, con su Cuerpo como el Cuerpo de Cristo es como un templo, Santo y Santo y, por lo tanto, digno de todos nuestros devoción y amor
Junto con ellos, tendremos que encarnar nuestra espiritualidad de amor y reconciliación, aceptando los desafíos que la sociedad nos exige.
Nosotros y ellos, atrapados en la fe y la oración, listos para luchar por una sociedad donde nadie se siente solo, marginado, renunciando a su propio beneficio, a seguir el llamado de Dios, con la única arma que ofrece Su hijo Jesucristo, el un arma de amor que, como el Amor, es la única capaz de derribar cada muro de indiferencia y pobreza interior.
Nosotros al servicio de Dios y de los hombres.
Para fortalecer nuestra fe tendremos que seguir este camino: 1) Para amar a Dios, nuestro Padre que nos dio a su Hijo para salvarnos 2) Para amar a Nuestro Señor Jesucristo, el Hijo de Dios, que nos dio por nosotros 3) Para amar El Espíritu Santo, a quien debemos la gracia y los sacramentos. 4) Amar a María, nuestra madre del cielo.
Y como nuestro maestro Jesucristo nos invitó, sabemos “amarnos unos a otros”.
Y para rendir homenaje al Cuerpo de Cristo, renovemos nuestra veneración del “Cuerpo y Sangre de Cristo” a través de nuestras obras de amor, reparación, oración y acción.
Invitar a todos a la práctica del “sacrificio eucarístico”, para que nuestra vida se convierta en una masa continua, ofreciéndonos cuerpo y alma al Padre Nuestro.
Renovamos nuestro compromiso de aceptar los desafíos de nuestros tiempos, de llevar una vida cada vez más en comunión y unidad con Dios, que es el amor.
Todos unidos por la defensa de la Iglesia de Pedro en el mundo.
En Christus vincit †
En Christus regnat †
En Christus imperat †
GDM Caballeros de Jesús S.O.R.I

Notre société souffre, est intérieurement malade, d’un mal obscur et imprévisible.
Plus on regarde l’homme, plus ses misères et ses iniquités sont reconnues.
Il n’y a aucun besoin de lentille, deux yeux sincères suffisent, des objectifs pour voir cela.
Cette misère humaine découle du rejet de l’amour de l’homme du Christ.
Le rejet rendu encore plus profond par la distance que notre péché crée entre nous et Christ, entre ce qui doit être mais ne l’est pas.
Dans la lutte entre la haine et l’amour, tout passe par nos péchés, nos faiblesses, notre renoncement avéré à vivre selon les enseignements du Christ.
Pourtant, nous avons tellement de choses à réfléchir et à confronter, ce qui semble étrange que cela ne se produise presque jamais, c’est-à-dire cette communion intime avec Christ.
Qu’est-ce qui nous pousse à jeter tout cet héritage, à renoncer à vivre selon l’amour?
La société dans laquelle nous vivons nous exhorte, nous sommes comme des balles qui sont secouées et poussées ici et là, comme si elles n’avaient aucun poids, manœuvrées dans le seul but de réaliser leur propre profit, d’une puissance occulte qui a toujours précédé cette de Dieu.
L’amour est la seule chose qui puisse remplir ces boules, les rendre lourdes, mais si lourdes qu’aucune action humaine ne peut se permettre de les manœuvrer.
L’amour n’est pas une condition humaine, il est délivré par le Christ sur la Croix, il est une essence divine et ne subit pas les influences humaines, il nous garantit la pleine conscience, la plus totale imperméabilité aux attaques de qui ne voit en nous que des personnes de façonner et utiliser pour un usage personnel et la consommation, nous ne sommes plus l’humanité, mais l’unité de vendre au plus offrant.
C’est comme si dans notre royaume de Dieu, quelque chose ou quelqu’un voulait nous pousser vers un nouveau royaume, celui de l’homme, où ce n’est plus la volonté de Dieu, son discernement, de gouverner tout et chacun, sans exclure personne.
Pour ceux d’entre nous qui aiment le Christ, il ne nous reste plus qu’à travailler pour qu’une réponse universelle puisse enfin être donnée et ainsi arriver, à cette conscience que seule une union intime avec le Corps de Christ et son amour incommensurable et miséricordieux est possible. opposer à l’Adveniat Regnum Viri, le Royaume du Christ, à travers nous, ses fils, les enfants du Christ.
Pour ce faire, nous devrons changer notre attention, nos objectifs.
Nous devrons être plus attentifs aux plus faibles, aux dépossédés, en leur offrant refuge et sécurité, en des mots simples “amour”.
Nous devrons veiller à ce que personne ne se sente seul et marginalisé, mais en communion avec notre amour et par conséquent avec le Christ.
Nous devons être les enfants du Christ, le lien qui nous permet de réaliser le plan de Dieu, celui de nous voir tous à sa table, à la table du Notre Père.
Pour y parvenir, chacun doit offrir charité, prière, parole et action à l’autre, sachant que l’autre, avec son corps en tant que corps du Christ, est comme un temple saint et saint, et donc digne de tous nos êtres. dévotion et amour.
Ensemble avec eux, nous devrons incarner notre spiritualité d’amour et de réconciliation, en acceptant les défis que la société exige de nous.
Nous et eux, pris dans la foi et la prière, prêts à nous battre pour une société où personne ne se sente seul, marginalisé, renonçant à son propre profit, à suivre l’appel de Dieu, avec la seule arme offerte par son fils Jésus-Christ, le une arme d’amour qui, comme l’amour, est la seule capable de briser tous les murs de l’indifférence et de la pauvreté intérieure.
Nous au service de Dieu et des hommes.
Pour renforcer notre foi, nous devrons suivre ce chemin: 1) aimer Dieu, notre Père qui nous a donné son Fils pour nous sauver 2) aimer notre Seigneur Jésus-Christ, le Fils de Dieu, qui nous a donné pour nous 3) aimer le Saint-Esprit, à qui nous devons la grâce et les sacrements 4) Aimer Marie, notre mère du ciel.
Et comme notre professeur Jésus-Christ nous a invités, nous savons “nous aimer les uns les autres”.
Et pour rendre hommage au Corps du Christ, renouvelons notre vénération du “Corps et du Sang du Christ” à travers nos œuvres d’amour, de réparation, de prière et d’action.
Inviter tout le monde à la pratique du “sacrifice eucharistique”, pour que notre vie devienne une masse continue, nous offrant corps et âme au Notre Père
Nous renouvelons notre engagement à accepter les défis de notre époque, à mener une vie de plus en plus en communion et en unité avec Dieu, qui est l’amour.
Tous unis pour la défense de l’Église de Pierre dans le monde.
Dans Christus vincit †
Dans Christus regnat †
Dans le Christus imperat †
GDM Chevaliers de Jésus S.O.R.I

Unsere Gesellschaft leidet, ist innerlich krank, an einem dunklen und unvorhersehbaren Übel.
Je genauer man den Mann ansieht, desto mehr werden sein Elend und seine Missetaten erkannt.
Es ist keine Linse erforderlich, zwei aufrichtige Augen genügen, Objektive, um dies zu sehen.
Dieses menschliche Elend stammt von der Ablehnung des Mannes der Liebe Christi.
Die Ablehnung, die durch die Entfernung, die unsere Sünde zwischen uns und Christus schafft, noch tiefer ist, zwischen dem, was sein muss, ist aber nicht.
Im Kampf zwischen Hass und Liebe geht alles durch unsere Sünden, unsere Schwächen und unsere nachgewiesene Entsagung, nach den Lehren Christi zu leben.
Wir haben jedoch so viel von diesem Material zu reflektieren und zu konfrontieren, was seltsam erscheint, dass dies so gut wie nie geschieht, das heißt, diese intime Gemeinschaft mit Christus.
Was führt uns dazu, all dieses Erbe wegzuwerfen und auf ein Leben gemäß der Liebe zu verzichten?
Die Gesellschaft, in der wir leben, drängt uns, wir sind wie Bälle, die hier und da gerüttelt und geschubst werden, als hätten sie kein Gewicht, nur um ihren eigenen Profit zu erzielen, aus einer okkulten Kraft, die dem immer vorausgegangen ist von Gott
Liebe ist das Einzige, was diese Bälle füllen und schwer machen kann, aber so schwer, dass sich keine menschliche Handlung leisten kann, um sie zu manövrieren.
Liebe ist kein menschlicher Zustand, er wird von Christus dort am Kreuz errettet, er ist göttliches Wesen und leidet nicht unter menschlichen Einflüssen. Er garantiert uns das volle Bewusstsein und die absolute Undurchlässigkeit für die Angriffe, die in uns nur Menschen sehen Für den persönlichen Gebrauch und Konsum gestalten und verwenden wir nicht mehr die Menschheit, sondern die Einheit, um an den Höchstbietenden zu verkaufen.
Es ist, als ob in diesem unserem Reich Gottes etwas oder jemand uns in ein neues Reich, das des Menschen, drängen möchte, wo es nicht mehr der Wille Gottes, seine Unterscheidung ist, alles und jeden zu regieren, niemand ausgeschlossen.
Für diejenigen unter uns, die Christus lieben, bleibt uns nichts anderes übrig, als darauf hinzuwirken, dass schließlich eine universelle Antwort gegeben werden kann und so zu der Erkenntnis gelangt, dass nur durch eine innige Vereinigung mit dem Leib Christi und seiner unermesslichen und barmherzigen Liebe möglich ist widersetzen wir uns dem Adveniat Regnum Viri, dem Königreich Christi, durch uns, seine Söhne, die Kinder Christi.
Dazu müssen wir unsere Aufmerksamkeit ändern, unsere Ziele ändern.
Wir müssen den schwächsten Menschen, den Enteigneten, mehr Aufmerksamkeit schenken und ihnen Schutz und Sicherheit bieten, mit einfachen Worten “Liebe”.
Wir werden dafür sorgen müssen, dass sich niemand einsam und marginalisiert fühlt, sondern in Verbindung mit unserer Liebe und folglich auch mit Christus.
Wir müssen die Kinder Christi sein, das Bindeglied, das es uns ermöglicht, Gottes Plan zu verwirklichen, nämlich alle an seinem Tisch zu sehen, am Tisch des Vaters.
Um dies zu erreichen, muss jeder dem Nächsten Nächstenliebe, Gebet, Wort und Tat anbieten, in der Erwägung, dass der andere mit seinem Leib als Leib Christi wie ein Tempel ist, heilig und heilig, und deshalb allen unseren würdig ist Hingabe und Liebe.
Gemeinsam mit ihnen müssen wir unsere Spiritualität der Liebe und Versöhnung verkörpern und die Herausforderungen annehmen, die die Gesellschaft von uns verlangt.
Wir und sie, gefangen im Glauben und im Gebet, sind bereit, für eine Gesellschaft zu kämpfen, in der sich niemand allein fühlt, marginalisiert, auf seinen eigenen Nutzen verzichtet und dem Ruf Gottes gefolgt sind, mit der einzigen Waffe, die Sein Sohn Jesus Christus, der eine Waffe der Liebe, die wie die Liebe die einzige ist, die in der Lage ist, jede Mauer der Gleichgültigkeit und der inneren Armut niederzureißen.
Wir stehen im Dienst Gottes und der Menschen.
Um unseren Glauben zu stärken, müssen wir diesem Weg folgen: 1) Um Gott zu lieben, unseren Vater, der uns seinen Sohn gab, um uns zu retten. 2) Um unseren Herrn Jesus Christus, den Sohn Gottes, zu lieben, der uns für uns gab. 3) Zu lieben der Heilige Geist, dem wir die Gnade und die Sakramente verdanken 4) Maria, unsere Mutter des Himmels, zu lieben.
Und als unser Lehrer Jesus Christus uns eingeladen hat, wissen wir “einander lieben”.
Um dem Leib Christi eine Hommage zu erweisen, erneuern wir unsere Verehrung des “Leibes und Blutes Christi” durch unsere Werke der Liebe, Wiedergutmachung, Gebet und Aktion.
Wir laden alle zur Praxis des “eucharistischen Opfers” ein, damit unser Leben zu einer kontinuierlichen Masse wird, die uns dem Vater unser Körper und Seele schenkt
Wir erneuern unsere Verpflichtung, die Herausforderungen unserer Zeit anzunehmen, ein Leben in Gemeinschaft und in der Einheit mit Gott, der Liebe, immer mehr zu führen.
Alle vereinten sich zur Verteidigung der Kirche von Petrus in der Welt.
In Christus vincit †
In Christus regnat †
In Christus imperat †
GDM Ritter von Jesus S.O.R.I

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