Stiamo assistendo allo sfacelo delle Nazioni-Estamos presenciando el colapso de las naciones-Estamos testemunhando o colapso das nações-We are witnessing the collapse of the nations.

Ribelliamoci allo sfacelo morale.
Siete per una Società mentalmente Sana? Se SI!….allora ponetevi delle domande di onesta autoanalisi…
Ci siamo mai chiesti cosa è la società ?
Credo sia interessante soffermarsi un po’ su questa parola.
Qualcuno potrebbe dire che la società è un insieme di individui , o altro , non so.
Ma noi , come ci rapportiamo con la società ?
La società siamo noi o gli altri ? Noi siamo parte della società , questo è indiscutibile.
Ma la società dipende da noi ? I più risponderanno che la società solo in parte dipende da noi , e molto dagli altri , per la maggior parte…
Lo immagino perché anch’io per un lungo periodo ho dato questa risposta a me.
Oggi giorno spesso è possibile ascoltare la frase ” Sai…è la società …” Questa società moderna ! ” quasi come se la società fosse una cosa di diverso da noi o comunque una cosa che ci condiziona e sulla quale noi abbiamo una influenza limitata ed uno scarso controllo.
Ma perché accade ciò ? Ve lo siete mai chiesti ?
Capita di imbattermi nelle persone più varie , e può capitare che mi imbatta in una persona poco gradevole , o che dimostri uno scarso senso di educazione e insulti.
Certo , poco posso fare , non ho controllo su quella tale persona , ed al limite , tutt’al più , posso scegliere di evitare quella tale persona o , se devo avere a che fare comunque , inizio ad avere difficoltà di rapporto , perché l’immagine che ho di quella persona , concretamente maleducata , mi impedisce una azione intelligente , e facilità una reazione piuttosto istintiva di mandarla a quel paese.
Allora , quasi come per consolarmi , darmi forza , ma in effetti compatire me stesso alla fin fine , dico : questa società…è allo sfacelo …si è perso tutto , non ci sono più valori , bla bla bla.
Ma così facendo , sostanzialmente , è come se scaricassi tutta la responsabilità su chi ho incontrato , perché egli ,oggettivamente , ostacola il rapporto fra noi , ma…non è tutta la società !
Due persone , converrete , non sono tutta la società. Ecco quindi che emerge come la nostra visione sia una visione piuttosto parziale di fatto , una visione che spesso viene generalizzata , sino ad investire , nel nostro immaginario , tutta la società.
Ma perché noi non siamo capaci di fare altrettanto con noi stessi ? Ossia : perché quel tizio che abbiamo incontrato rappresenta tutta la società , mentre noi , quando analizziamo le nostre responsabilità, vediamo noi stessi limitatamente di poter controllare il rapporto con tutti gli altri componenti di questa società ?
E’ chiaro che questa visione che abbiamo è parziale , limitata , frammentata , a spezzoni e non certo totale e globale , d’insieme.
Ma noi siamo o non siamo gli unici responsabili del rapporto con gli altri ?
O , voglio dire , ammettiamo che gli altri , alla fin fine , condizionano il nostro agire con i loro comportamenti ? Quante volte abbiamo pensato o pensiamo : quello lì è proprio antipatico , non lo inviterò alla mia festa di , oppure non accetterò il suo invito o comunque non lo frequenterò ?
Gli altri , con il loro essere , la loro maleducazione , influenzano il nostro agire , sì o no ?
Quante volte le nostre risposte sono in base a ciò che ci viene detto e non in base a quello che sentiamo dentro ?
Ritornando al discorso ” Cosa è la società” , appare chiaro che noi riteniamo sì che noi siamo parte della società , ma al tempo stesso qualcosa di separato , frammentato , o comunque non perfettamente integrato , proprio perché alla base c’è questa sorta di conflitto nel sentirci una parte di essa , ma poi , in certe occasioni solo , che sono quando incontriamo persone poco gradite , preferiamo sentirci distaccati . Quindi , è un sentire relativo a seconda del tipo di situazione , giusto ?
Ma ciò è vero , o è solo un artificio della nostra mente che quando si trova dinanzi ad un ostacolo cerca rifugio , sicurezza ed allora non si riconosce ? Noi siamo davvero staccati o noi siamo la società ? Il nostro se è davvero diverso dal se degli altri , di un germanico…di un americano o di un canadese ?
Quanto consapevoli siamo noi del fatto che abbiamo una faccia ingrugnata , una espressione cruccia , un tono aggressivo nel mentre che parliamo con una qualsiasi persona ?
Perché lo siamo…a volte …oppure mai ? Cosa vi capita quando incontrate una persona dal muso serioso , dai toni aggressivi o una espressione cruccia ? Credo che a tutti tali persone risultino poco gradevoli …ma allora perché ci meravigliamo quando altri non ci accolgono a braccia aperte?
Forse perché non siamo consapevoli che quella giornata abbiamo la luna storta o…cosa ?
O pensiamo che la maleducazione altrui debba essere punita ?
Che le punizioni abbiano mai contribuito ad educare le persone ?
Pur evitando quella persona , sono certo che ella capirà e la prossima volta sarà più educata ?
Ma l’educazione , non è che si trasmette per caso col rispetto , noi per primi , al di là del comportamento altrui ?
O l’altrui maleducazione ci autorizza automaticamente ad essere scortesi noi stessi ?
Ma noi , siamo allora la società o no ?
La società è una realtà o è una astrazione del rapporto umano ?
La società credo che sia di fatto IL rapporto umano , in tutta la sua complessità.
E’ come noi concepiamo questo rapporto quindi , in fondo.
Noi siamo individui , ma di fatto rappresentiamo anche la società.
Un parte di essa o tutta ?
“Le caste odierne del Potere” hanno dato cattivo esempio di serietà, rigore, onestà e rispetto verso le persone medesime. I privilegi e i vitalizi che hanno Politici, parlamentari e senatori sono unici al mondo. Costi che ricadono sulle spalle dei cittadini, lavoratori, pensionati e del ceto medio. Questi politici non faranno mai una riforma contro se stessi. Inoltre, i Governi difendono i mafiosi, i corrotti, coloro che minano la moralità e la gestione corretta dell’economia stessa dei Paesi Europei .
Questo è il quadro drammatico che le varie Nazioni Europee si trovano a vivere, peggiorate da una classe politica tesa solo a difendere se stessa. E le conseguenze di questa situazione ricadono sulla pelle dei lavoratori, dei pensionati e degli imprenditori onesti.
La Società Civile si deve ribellare a questo sfacelo morale, economico e politico. Si rende necessaria una forte iniziativa da parte dei Cavalieri nell`agire di conseguenza.
Siamo in tanti a credere che questa Europa meriti una classe dirigente moralmente adeguata alle sfide del futuro. Bisogna tornare a un impegno politico inteso come “servizio”, non come esercizio di un potere a vantaggio di se stessi o per gli interessi di alcuni gruppi.
Il futuro è dei giovani, diamo a loro speranza, esempi positivi. Emarginiamo chi ritiene che “la cosa pubblica” sia zona di saccheggio.
L’ INVOLUZIONE DI UNA EUROPA FELICE
I nostri governanti di oggi e di ieri hanno chiuso gli occhi sugli sprechi e sui furti perpetrati a danno dello Stato, (quando non vi hanno partecipato) senza però scordarsi di aumentarsi gli emolumenti e crearsi nuovi privilegi. Cosi continuando, non bastano più le tasse esose sopportate dalla gente comune, già oppresse da una crisi senza un principio credibile, per sanare i vari debiti pubblici. Noi, in quanto a cittadini, stiamo assistendo allo sfacelo delle nazioni e, non solo non facciamo nulla, ma da l’impressione che la cosa non ci interessi per nulla, come se ciò che avviene giornalmente, avviene Altrove, anni luce lontano da noi. Che siamo apatici a tutto, gli episodi che avvengono giornalmente, lo testimonia la cronaca giornaliera. Manca quella solidarietà che per i secoli passati ci ha sorretto.
Non siamo più buoni samaritani come il samaritano del Santo Vangelo, ma persone che riteniamo un fastidio dare un aiutino a chi ne ha bisogno. Però, volere ignorare l’impoverimento delle nazioni è il culmine dell’indifferenza. Il suicidio di tanti capofamiglia disperati non riescono a scuoterci. E’ il disinteresse dell’avvenire dei propri figli, voluti e desiderati, e che oggi, per la nostra neghittosità glielo rendiamo nebuloso ed incerto. E’ vero che le teste sono molte ed ognuna di esse ha una sua opinione. Ma qui non si tratta più di ideologie, quelle che hanno come scopo il benessere delle nazioni. Le “ideologie ”praticate oggi , sono come le casacche multicolori, ma lo scopo è unico:- l’arricchimento facile. Riuscire a ad occupare una poltrona, qualunque essa sia, e il gioco è fatto . E’ fatto, perché’ sia nel parlamento che nelle Provincie, Regioni e anche Comuni, si ha la possibilità di appropriarsi del pubblico danaro. ( E’ non dico fesserie, perché’ se si scorrono i giornali e si ascolta la cronaca televisiva non vi è giorno che non vi è un annuncio che un ex ministro, un parlamentare o un consigliere ha sperperato per proprio uso il danaro pubblico.
Le magistrature fanno il loro dovere, ma il più delle volte la maggioranza dei parlamentari ostacolano il lavoro di essi, quando non lo negano, ritenendoli politicizzati, cosa non vera, perché’ se non si hanno prove certe non si condanna nessuno, e tre gradi di giudizio lo confermano. Se ciò qualche volta avviene è per le false testimonianze raccolte. Se l’ Europa oggi è divenuta lo zimbello del mondo intero è dovuto a questa miriadi di “Società di mutuo soccorso”, detti Partiti, che nascono come funghi giorno dopo giorno. Società che per principio non hanno nessun diritto di essere finanziati dallo Stato, ma dovrebbero finanziarsi da se stessi , con le proprie sostanze perché’ si presume esserne realmente ideologicamente convinti. Purtroppo in tante di esse, sono dirette da tante vecchie volpi che hanno rivoltato la calza e reclutano amici e parenti, (anche se hanno qualche conto da pagare alla giustizia. Vi è stato anche qualche caso di chi ha voluto dotare la figlia proponendo una sedia al parlamento al fidanzato di essa) allo scopo è di farli sedere alla “mensa comune” e partecipare al pasto delle nostre sostanze che governi, a volte non autorizzati dalla comunità, (a cui è stato tolto perfino il diritto di scegliersi il suo rappresentante al Parlamento), carpiscono, con la forza e non con la ragione, con tasse e balzelli esosi d’ogni genere.
Europei, è ora di svegliarsi se vogliamo salvare il salvabile!
Cambiamo le cose con l`impegno di ogni singolo individuo, in quanto a rappresentanti di questa Nostra stessa Società nel voler Ripristinare Valori quali : Etica, Moralità e Virtù.

“Io sono l’Alfa e l’Omega, il Primo e l’Ultimo, il Principio e la Fine. Beati coloro che lavano le loro vesti per avere diritto all’albero della vita e, attraverso le porte, entrare nella città. Fuori i codardi, i maghi, gli immorali, gli omicidi, gli idolatri, gli imbroglioni e chiunque ama e pratica la menzogna!”

Braga Flavio- GMD- Cavaliere di Gesù
S.O.R.I-Svizzera
In Christus vincit ✠
In Christus regnat ✠
In Christus imperat ✠

Vamos a rebelarnos contra la debacle moral.
¿Eres de una sociedad mentalmente sana? Si SÍ! … entonces hágase preguntas de auto-análisis honesto …
¿Alguna vez nos hemos preguntado qué es la sociedad?
Creo que es interesante detenerse un poco en esta palabra.
Algunos podrían decir que la sociedad es un grupo de individuos, o algo más, no lo sé.
¿Pero cómo nos relacionamos con la sociedad?
¿Somos la sociedad u otros? Somos parte de la sociedad, esto es indiscutible.
¿Pero depende la sociedad de nosotros? La mayoría responderá que la compañía solo depende en parte de nosotros, y mucho de los demás, en su mayor parte …
Me lo imagino porque yo también me he dado esta respuesta durante mucho tiempo.
Hoy en día a menudo es posible escuchar la frase “Ya sabes … es la sociedad …” ¡Esta sociedad moderna! “casi como si la sociedad fuera algo diferente a nosotros o algo que nos condiciona y sobre el cual tenemos influencia limitada y poco control.
Pero ¿por qué sucede esto? ¿Te has preguntado alguna vez?
Resulta que se encuentra con las personas más diversas, y puede ocurrir que me encuentre con una persona desagradable, o que muestre un mal sentido de la educación y los insultos.
Por supuesto, puedo hacer poco, no tengo control sobre esa persona y, como mucho, como máximo, puedo elegir evitar a esa persona o, si tengo que lidiar con ella de todas formas, comienzo a tener dificultades en la relación, porque La imagen que tengo de esa persona, concretamente grosera, me impide la acción inteligente y facilita una reacción bastante instintiva para enviarla a ese país.
Entonces, casi como para consolarme, para darme fuerzas, pero en realidad para compadecerme al final, digo: esta sociedad … está en mal estado … todo está perdido, no hay más valores, bla bla bla.
Pero al hacerlo, básicamente, es como si descargaras toda la responsabilidad de con quién me encontré, porque obstruye objetivamente la relación entre nosotros, pero … ¡no es toda la sociedad!
Dos personas, estarás de acuerdo, no son toda la sociedad. Por lo tanto, aquí surge que nuestra visión es una visión parcial del hecho, una visión que a menudo se generaliza, hasta el punto de invertir, en nuestra imaginación, a toda la sociedad.
Pero, ¿por qué no somos capaces de hacer lo mismo con nosotros mismos? En otras palabras: ¿por qué el tipo que conocimos representa a toda la sociedad, mientras que nosotros, cuando analizamos nuestras responsabilidades, nos vemos limitados para poder controlar la relación con todos los demás miembros de esta empresa?
Está claro que esta visión que tenemos es parcial, limitada, fragmentada, fragmentada y ciertamente no total y global.
Pero, ¿somos o no somos los únicos responsables de la relación con los demás?
O, quiero decir, ¿admitimos que otros, al final, condicionan nuestro comportamiento con su comportamiento? ¿Cuántas veces hemos pensado o pensado: ese tipo es realmente desagradable, no lo invitaré a mi fiesta, o no aceptaré su invitación o, en todo caso, no lo asistiré?
¿Los otros, con su ser, su rudeza, influyen en nuestra acción, sí o no?
¿Cuántas veces nuestras respuestas se basan en lo que nos dicen y no en lo que sentimos dentro?
Volviendo al tema “¿Qué es la sociedad”, parece claro que creemos que somos parte de la sociedad, pero al mismo tiempo algo separado, fragmentado, o al menos no perfectamente integrado, precisamente porque en la base existe este tipo de conflicto? al sentirnos parte de esto, pero luego, solo en ciertas ocasiones, que es cuando nos encontramos con personas no deseadas, preferimos sentirnos desapegados. Entonces, es un sentimiento relativo dependiendo del tipo de situación, ¿verdad?
Pero, ¿es esto cierto, o es solo un artificio de nuestra mente que cuando se encuentra ante un obstáculo, busca refugio, seguridad y luego no es reconocido? ¿Somos realmente desapegados o somos la empresa? ¿Realmente difiere nuestro yo de los demás, de un germánico … de un estadounidense o un canadiense?
¿Qué tan conscientes estamos del hecho de que tenemos un rostro fruncido, una expresión cruel, un tono agresivo mientras hablamos con cualquier persona?
¿Por qué somos … a veces … o nunca? ¿Qué sucede cuando te encuentras con una persona con rostro serio, tono agresivo o expresión enloquecida? Creo que todas estas personas no son muy agradables … ¿pero entonces por qué nos sorprendemos cuando los demás no nos reciben con los brazos abiertos?
Tal vez porque no somos conscientes de que ese día tenemos una luna torcida o … ¿qué?
¿O pensamos que la rudeza de los demás debe ser castigada?
¿Qué castigos han ayudado alguna vez a educar a la gente?
Mientras evito a esa persona, ¿estoy seguro de que lo entenderá y la próxima vez será más educada?
¿Pero no es la educación, por casualidad, transmitida con respeto, nosotros primero, más allá del comportamiento de los demás?
¿O la rudeza de otra persona nos autoriza automáticamente a ser groseros con nosotros mismos?
¿Pero somos, entonces, la sociedad o no?
¿Es la sociedad una realidad o es una abstracción de la relación humana?
La compañía cree que en realidad es LA relación humana, en toda su complejidad.
Así es como concebimos esta relación, después de todo.
Somos individuos, pero en realidad también representamos a la sociedad.
¿Una parte o todo?
Las “castas de poder de hoy” han dado un mal ejemplo de seriedad, rigor, honestidad y respeto por las personas mismas. Los privilegios y anualidades que tienen los políticos, parlamentarios y senadores son únicos en el mundo. Costos que recaen sobre los hombros de ciudadanos, trabajadores, jubilados y la clase media. Estos políticos nunca harán una reforma contra sí mismos. Además, los gobiernos defienden a la mafia, a los corruptos, a quienes atentan contra la moral y la correcta gestión de la economía de los países europeos.
Esta es la imagen dramática en la que se encuentran viviendo las diferentes naciones europeas, empeorada por una clase política destinada únicamente a defenderse a sí misma. Y las consecuencias de esta situación recaen en la piel de trabajadores, jubilados y empresarios honestos.
La sociedad civil debe rebelarse contra esta debacle moral, económica y política. Se necesita una fuerte iniciativa por parte de los Caballeros para actuar en consecuencia.
Muchos creen que esta Europa merece una clase dominante moralmente adecuada para los desafíos del futuro. Debemos volver a un compromiso político entendido como un “servicio”, no como un ejercicio de poder en beneficio de uno mismo o para los intereses de algunos grupos.
El futuro pertenece a los jóvenes, les damos esperanza, ejemplos positivos. Marginaremos a aquellos que creen que “lo público” es un área de saqueo.
LA INVOLUCIÓN DE UNA EUROPA FELIZ
 Nuestros gobernantes de hoy y ayer han cerrado sus ojos ante el despilfarro y el robo perpetrado contra el Estado (cuando no participaron), sin olvidar aumentar sus salarios y crear nuevos privilegios. De esta manera, los impuestos exorbitantes que soporta la gente común, ya oprimidos por una crisis sin un principio creíble, no son suficientes para curar las diversas deudas públicas. Nosotros, como ciudadanos, estamos presenciando la debacle de las naciones y, no solo no hacemos nada, sino que damos la impresión de que no nos interesa en absoluto, como si lo que sucediera a diario, sucediera en otra parte, a años luz de nosotros. . Que somos apáticos a todo, los episodios que tienen lugar diariamente dan testimonio de las noticias diarias. Falta esa solidaridad que nos ha apoyado durante los últimos siglos.
Ya no somos buenos samaritanos como el samaritano del Santo Evangelio, sino que consideramos una molestia dar una mano a los necesitados. Sin embargo, ignorar el empobrecimiento de las naciones es la culminación de la indiferencia. El suicidio de tantas familias desesperadas no puede sacudirnos. Es el desinterés por el futuro de nuestros hijos, queridos y deseados, y que hoy, debido a nuestra negación, lo hacemos nebuloso e incierto. Es cierto que las cabezas son muchas y cada una tiene su propia opinión. Pero aquí ya no se trata de ideologías, aquellas que apuntan al bienestar de las naciones. Las “ideologías” que se practican en la actualidad son como chaquetas de varios colores, pero el propósito es único: el enriquecimiento fácil. Poder ocupar un sillón, sea lo que sea, y listo. Se hace, porque tanto en el parlamento como en las provincias, regiones e incluso municipios, existe la posibilidad de apropiarse del dinero público. (No digo tonterías, porque si hojea los periódicos y escucha noticias de televisión, no hay ningún día en que no haya ningún anuncio de que un ex ministro, un parlamentario o un asesor haya malgastado dinero público para su propio uso).
Los magistrados cumplen con su deber, pero la mayoría de las veces la mayoría de los parlamentarios obstruyen su trabajo, cuando no lo niegan, considerándolos politizados, lo que no es cierto, porque si no hay evidencia definitiva, nadie está condenado y tres grados. De juicio confirma esto. Si esto sucede a veces se debe a los falsos testimonios recogidos. Si hoy Europa se ha convertido en el hazmerreír de todo el mundo, se debe a esta miríada de “sociedades de ayuda mutua”, llamadas Partes, que nacen como hongos día tras día. Las empresas que, en principio, no tienen derecho a ser financiadas por el Estado, pero deberían financiarse a sí mismas con sus propias sustancias porque se presume que están verdaderamente convencidas ideológicamente. Desafortunadamente, en muchos de ellos, están dirigidos por muchos zorros viejos que han entregado el ganado y reclutan a amigos y familiares (incluso si tienen cuentas que pagar a la justicia. También ha habido casos de personas que querían dotar a su hija proponiendo una silla. al parlamento a su novio) para que se sienten en la “mesa común” y participen en la comida de nuestras sustancias que los gobiernos, a veces no autorizados por la comunidad, (que incluso han sido privados del derecho a elegir su representante en Parlamento), se incautan, con fuerza y ​​no con razón, con impuestos e impuestos pesados ​​de todo tipo.
¡Europeos, es hora de levantarse si queremos salvar lo que se puede salvar!
Cambiamos las cosas con el compromiso de cada individuo individual, como representantes de esta Nuestra propia compañía al querer restaurar valores tales como: Ética, Moralidad y Virtud.

“Soy el Alfa y la Omega, el Primero y el Último, el Principio y el Fin. Bienaventurados los que lavan sus ropas para tener derecho al árbol de la vida y, a través de las puertas, entran a la ciudad. Afuera ¡Los cobardes, los magos, los inmorales, los asesinatos, los idólatras, los ladrones y quien ama y practica las mentiras!

Braga Flavio- GMD- Caballero de Jesús
S.O.R.I-Suiza
En Christus Vincit ✠
En Christus regnat ✠
En Christus imperat

Vamos nos rebelar contra o desastre moral.
Você é para uma sociedade mentalmente saudável? Se sim! … então faça a si mesmo perguntas de auto-análise honesta …
Alguma vez nos perguntamos o que é a sociedade?
Eu acho interessante falar um pouco sobre essa palavra.
Alguns podem dizer que a sociedade é um grupo de indivíduos, ou alguma outra coisa, eu não sei.
Mas como nos relacionamos com a sociedade?
Somos a sociedade ou os outros? Nós somos parte da sociedade, isso é indiscutível.
Mas a sociedade depende de nós? A maioria vai responder que a empresa depende apenas parcialmente de nós, e muito sobre os outros, na maior parte …
Eu imagino isso porque eu também tenho dado essa resposta a mim por um longo tempo.
Hoje muitas vezes é possível ouvir a frase “Você sabe … é sociedade …” Esta sociedade moderna! “quase como se a sociedade fosse algo diferente de nós ou algo que nos condicionasse e sobre o qual temos influência limitada e pouco controle.
Mas por que isso acontece? Você já se perguntou?
Acontece que se depara com as pessoas mais diversas, e pode acontecer que eu me depare com uma pessoa desagradável, ou que ele mostre um fraco senso de educação e insultos.
É claro que posso fazer pouco, não tenho controle sobre essa pessoa e, no máximo, no máximo, posso optar por evitá-la ou, se tiver que lidar com ela de qualquer maneira, começo a ter dificuldades de relacionamento, porque A imagem que tenho dessa pessoa, concretamente grosseira, me impede de uma ação inteligente e facilita uma reação bastante instintiva para mandá-la àquele país.
Então, quase como que para me consolar, para me dar força, mas para ter pena de mim mesmo no final, eu digo: essa sociedade … está em péssimo estado … tudo está perdido, não há mais valores, blá blá blá.
Mas, ao fazê-lo, basicamente, é como se você descarregasse toda a responsabilidade sobre quem eu conheci, porque ele objetivamente dificulta o relacionamento entre nós, mas … não é toda a sociedade!
Duas pessoas, você vai concordar, elas não são toda a sociedade. Aqui, portanto, emerge que nossa visão é uma visão parcial do fato, uma visão muitas vezes generalizada, a ponto de investir, em nossa imaginação, toda a sociedade.
Mas por que não somos capazes de fazer o mesmo com nós mesmos? Em outras palavras: por que o cara que conhecemos representa toda a sociedade, enquanto nós, quando analisamos nossas responsabilidades, nos vemos limitadamente para poder controlar o relacionamento com todos os outros membros dessa empresa?
É claro que essa visão que temos é parcial, limitada, fragmentada, fragmentada e certamente não total e global.
Mas somos nós, ou não somos os únicos responsáveis ​​pelo relacionamento com os outros?
Ou, quero dizer, admitimos que os outros, no final, condicionam nosso comportamento ao comportamento deles? Quantas vezes pensamos ou pensamos: esse cara é realmente desagradável, não o convido para a festa, ou não aceito o convite dele ou, pelo menos, não o atendo?
Os outros, com seu ser, com sua grosseria, influenciam nossa ação, sim ou não?
Quantas vezes são nossas respostas baseadas no que nos dizem e não com base no que sentimos por dentro?
Voltando à questão “O que é sociedade”, parece claro que acreditamos que somos parte da sociedade, mas ao mesmo tempo algo separado, fragmentado, ou pelo menos não perfeitamente integrado, precisamente porque na base há esse tipo de conflito. em nos sentirmos parte dela, mas, em certas ocasiões, quando conhecemos pessoas indesejáveis, preferimos nos sentir desapegados. Então, é um sentimento relativo dependendo do tipo de situação, certo?
Mas isso é verdade, ou é apenas um artifício da nossa mente que, quando se encontra diante de um obstáculo, busca refúgio, segurança e, então, não é reconhecido? Somos realmente desapegados ou somos a empresa? Nosso eu realmente difere dos outros, de um germânico … de um americano ou de um canadense?
Até que ponto estamos cientes do fato de que temos um rosto carrancudo, uma expressão cruel, um tom agressivo enquanto conversamos com qualquer pessoa?
Por que estamos … às vezes … ou nunca? O que acontece quando você encontra uma pessoa com um rosto sério, um tom agressivo ou uma expressão enlouquecida? Acredito que todas essas pessoas não são muito agradáveis ​​… mas por que nos surpreendemos quando os outros não nos recebem de braços abertos?
Talvez porque não estamos conscientes de que naquele dia temos uma lua torta ou … o que?
Ou pensamos que a grosseria dos outros deveria ser punida?
Que punições já ajudaram a educar as pessoas?
Enquanto evito essa pessoa, tenho certeza que ela vai entender e da próxima vez ela vai ser mais educada?
Mas a educação não é, por acaso, transmitida com respeito, primeiro nós, além do comportamento dos outros?
Ou a grosseria de outra pessoa automaticamente nos autoriza a sermos rudes com nós mesmos?
Mas somos, então, sociedade ou não?
A sociedade é uma realidade ou é uma abstração do relacionamento humano?
A empresa acredita que é realmente o relacionamento humano, em toda a sua complexidade.
É assim que concebemos esse relacionamento, afinal de contas.
Somos indivíduos, mas na verdade também representamos a sociedade.
Uma parte disso ou tudo isso?
“As castas de poder de hoje” deram um mau exemplo de seriedade, rigor, honestidade e respeito pelas próprias pessoas. Os privilégios e anuidades que têm políticos, parlamentares e senadores são únicos no mundo. Custos que recaem sobre os ombros dos cidadãos, trabalhadores, pensionistas e da classe média. Esses políticos nunca farão uma reforma contra si mesmos. Além disso, os governos defendem a máfia, os corruptos, aqueles que minam a moralidade e a gestão correta da economia dos países europeus.
Este é o quadro dramático em que as várias nações européias se encontram vivendo, agravadas por uma classe política que visa apenas defender-se. E as conseqüências dessa situação recaem sobre a pele de trabalhadores, aposentados e empresários honestos.
A sociedade civil deve se rebelar contra esse fracasso moral, econômico e político. Uma forte iniciativa é necessária da parte dos Cavaleiros para agir de acordo.
Muitos acreditam que esta Europa merece uma classe dominante moralmente adequada para os desafios do futuro. Devemos retornar a um compromisso político entendido como um “serviço”, não como um exercício de poder para o benefício de si mesmo ou para os interesses de alguns grupos.
O futuro pertence aos jovens, damos-lhes esperança, exemplos positivos. Nós marginalizamos aqueles que acreditam que “a coisa pública” é uma área de pilhagem.
A INVOLUÇÃO DE UMA EUROPA FELIZ
 Nossos governantes de hoje e de ontem fecharam os olhos ao desperdício e roubo perpetrados contra o Estado (quando não participaram) sem esquecer de aumentar seus salários e criar novos privilégios. Assim, continuando, os impostos exorbitantes suportados pelo povo comum, já oprimidos por uma crise sem um princípio credível, não são suficientes para curar as várias dívidas públicas. Nós, como cidadãos, estamos testemunhando o fracasso das nações e, não apenas não fazemos nada, mas damos a impressão de que não nos interessa de forma alguma, como se o que acontecesse diariamente acontecesse Em outro lugar, anos-luz de distância de nós. . Que somos apáticos a tudo, os episódios que acontecem diariamente atestam as notícias diárias. Falta essa solidariedade que nos apoiou nos séculos passados.
Já não somos bons samaritanos como o samaritano do santo Evangelho, mas as pessoas que consideramos um incômodo para ajudar os necessitados. No entanto, ignorar o empobrecimento das nações é o culminar da indiferença. O suicídio de tantos chefes de família desesperados não pode nos abalar. É o desinteresse pelo futuro dos filhos, desejado e desejado, e que hoje, devido à nossa negação, o tornamos nebuloso e incerto. É verdade que as cabeças são muitas e cada uma delas tem sua própria opinião. Mas aqui não é mais uma questão de ideologias, aquelas que visam o bem-estar das nações. As “ideologias” praticadas hoje são como casacos multicoloridos, mas o propósito é único: – enriquecimento fácil. Ser capaz de ocupar uma poltrona, o que quer que seja, e você está feito. Está feito, porque tanto no parlamento como nas Províncias, Regiões e até Municípios, existe a possibilidade de se apropriar do dinheiro público. (Eu não digo besteira, porque se você procurar os jornais e ouvir os noticiários da televisão, não há nenhum dia em que não haja anúncio de que um ex-ministro, um parlamentar ou um conselheiro tenha desperdiçado dinheiro público para seu próprio uso).
As magistraturas cumprem seu dever, mas na maioria das vezes a maioria dos parlamentares obstrui seu trabalho, quando não o negam, considerando-os politizados, o que não é verdade, porque se não há provas definitivas, ninguém é condenado, e três graus de julgamento confirmar isso. Se isso acontecer, às vezes, é devido aos falsos testemunhos coletados. Se a Europa hoje se tornou motivo de chacota de todo o mundo, é devido a esta miríade de “Sociedades de ajuda mútua”, chamadas Partidos, que nascem como cogumelos dia após dia. Empresas que, em princípio, não têm o direito de serem financiadas pelo Estado, mas devem se financiar com suas próprias substâncias, porque se presume que estejam verdadeiramente ideologicamente convencidas. Infelizmente, em muitos deles, eles são dirigidos por muitas raposas que entregaram a lotação e recrutam amigos e parentes (mesmo que tenham contas para pagar à justiça. Também houve alguns casos daqueles que quiseram dotar sua filha propondo uma cadeira. ao parlamento a seu namorado) para que se sentassem à “mesa comum” e participassem da refeição de nossas substâncias que os governos, às vezes não autorizados pela comunidade, (que até mesmo foram privados do direito de escolher seu Parlamento), eles se apoderam, com força e não com razão, com impostos e impostos pesados ​​de todos os tipos.
Europeus, é hora de acordar se quisermos salvar o que pode ser salvo!
Nós mudamos as coisas com o compromisso de cada indivíduo, como representantes desta nossa própria empresa em querer restaurar valores como: Ética, Moralidade e Virtude.

“Eu sou o Alfa e o Ômega, o Primeiro e o Último, o Princípio e o Fim. Bem-aventurados aqueles que lavam suas roupas para ter direito à árvore da vida e, através das portas, entrar na cidade. Do lado de fora os covardes, os mágicos, os imorais, os assassinos, os idólatras, os bandidos e quem ama e pratica mentiras!

Braga Flavio- GMD- Cavaleiro de Jesus
S.O.R.I-Suíça
Em Christus vincit ✠
Em Christus regnat ✠
Em Christus Imperat ✠

Let’s rebel against the moral debacle.
Are you for a mentally healthy society? If yes! … then ask yourself questions of honest self-analysis …
Have we ever wondered what society is?
I think it’s interesting to dwell a little on this word.
Some might say that society is a group of individuals, or something else, I don’t know.
But how do we relate to society?
Are we society or others? We are part of society, this is indisputable.
But does society depend on us? Most will answer that the company only partly depends on us, and much on others, for the most part …
I imagine it because I too have given this answer to me for a long time.
Today it is often possible to hear the phrase “You know … it’s society …” This modern society! “almost as if society were something different from us or something that conditions us and on which we have limited influence and little control.
But why does this happen? Have you ever wondered?
It happens to come across the most diverse people, and it can happen that I come across an unpleasant person, or that he shows a poor sense of education and insults.
Of course, I can do little, I have no control over that person, and at the most, at most, I can choose to avoid that person or, if I have to deal with it anyway, I begin to have difficulties in relationship, because the image that I have of that person, concretely rude, prevents me from intelligent action, and facilitates a rather instinctive reaction to send her to that country.
Then, almost as if to console me, to give me strength, but actually to pity myself in the end, I say: this society … is in disrepair … everything is lost, there are no more values, blah blah blah.
But in doing so, basically, it is as if you unload all the responsibility on who I met, because he objectively hinders the relationship between us, but … it is not the whole society!
Two people, you will agree, they are not the whole society. Here therefore emerges that our vision is a rather partial vision of fact, a vision that is often generalized, to the point of investing, in our imagination, the whole of society.
But why are we not able to do the same with ourselves? In other words: why does the guy we met represent the whole society, while we, when we analyze our responsibilities, see ourselves limitedly to be able to control the relationship with all the other members of this company?
It is clear that this vision that we have is partial, limited, fragmented, fragmented and certainly not total and global.
But are we, or are we not the only ones responsible for the relationship with others?
Or, I mean, do we admit that others, in the end, condition our behavior with their behavior? How many times have we thought or thought: that guy is really unpleasant, I won’t invite him to my party, or won’t I accept his invitation or at any rate not attend him?
Do others, with their being, their rudeness, influence our action, yes or no?
How many times are our answers based on what we are told and not based on what we feel inside?
Returning to the “What is society” issue, it seems clear that we believe that we are part of society, but at the same time something separate, fragmented, or at least not perfectly integrated, precisely because at the base there is this sort of conflict in feeling ourselves a part of it, but then, on certain occasions alone, which is when we meet unwelcome people, we prefer to feel detached. So, it’s a relative feeling depending on the type of situation, right?
But is this true, or is it only an artifice of our mind that when it finds itself before an obstacle it seeks refuge, security and then it is not recognized? Are we really detached or are we the company? Does our self really differ from the others, from a Germanic … from an American or a Canadian?
How aware are we of the fact that we have a frowned face, a cruel expression, an aggressive tone while we talk to any person?
Why are we … sometimes … or never? What happens when you meet a person with a serious face, aggressive tone or a crazed expression? I believe that all these people are not very pleasant … but then why are we surprised when others do not welcome us with open arms?
Perhaps because we are not aware that that day we have a crooked moon or … what?
Or do we think that the rudeness of others should be punished?
What punishments have ever helped educate people?
While avoiding that person, am I sure she will understand and next time she will be more polite?
But isn’t education, by chance, transmitted with respect, us first, beyond the behavior of others?
Or does someone else’s rudeness automatically authorize us to be rude to ourselves?
But are we, then, society or not?
Is society a reality or is it an abstraction of the human relationship?
The company believes that it is actually THE human relationship, in all its complexity.
It is how we conceive this relationship then, after all.
We are individuals, but in fact we also represent society.
A part of it or all of it?
“Today’s castes of power” have given a bad example of seriousness, rigor, honesty and respect for the people themselves. The privileges and annuities that have Politicians, parliamentarians and senators are unique in the world. Costs that fall on the shoulders of citizens, workers, pensioners and the middle class. These politicians will never make a reform against themselves. Moreover, governments defend the mafia, the corrupt, those who undermine the morality and the correct management of the economy of the European countries.
This is the dramatic picture that the various European nations find themselves living in, worsened by a political class aimed only at defending itself. And the consequences of this situation fall on the skin of workers, pensioners and honest entrepreneurs.
Civil society must rebel against this moral, economic and political debacle. A strong initiative is needed on the part of the Knights to act accordingly.
Many believe that this Europe deserves a morally adequate ruling class for the challenges of the future. We must return to a political commitment understood as a “service”, not as an exercise of power for the benefit of oneself or for the interests of some groups.
The future belongs to young people, we give them hope, positive examples. We marginalize those who believe that “the public thing” is a looting area.
THE INVOLUTION OF A HAPPY EUROPE
 Our rulers of today and yesterday have closed their eyes to waste and theft perpetrated against the State (when they did not participate) without forgetting to increase their salaries and create new privileges. Thus continuing, the exorbitant taxes borne by the common people, already oppressed by a crisis without a credible principle, are not enough to heal the various public debts. We, as citizens, are witnessing the debacle of nations and, not only do we do nothing, but give the impression that it does not interest us at all, as if what happens daily, takes place Elsewhere, light years away from us . That we are apathetic to everything, the episodes that take place daily testify to the daily news. Missing that solidarity that has supported us for the past centuries.
We are no longer good Samaritans like the Samaritan of the Holy Gospel, but people we consider a nuisance to give a helping hand to those in need. However, to ignore the impoverishment of nations is the culmination of indifference. The suicide of so many desperate householders cannot shake us. It is the disinterest of the future of one’s children, willed and desired, and that today, due to our denial, we make it nebulous and uncertain. It is true that the heads are many and each of them has its own opinion. But here it is no longer a question of ideologies, those that aim at the welfare of nations. The “ideologies” practiced today are like multi-colored jackets, but the purpose is unique: – easy enrichment. Being able to occupy an armchair, whatever it is, and you’re done. It is done, because both in parliament and in the Provinces, Regions and even Municipalities, there is the possibility of appropriating the public money. (I do not say bullshit, because if you browse the newspapers and listen to television news, there is no day that there is no announcement that a former minister, a parliamentarian or an advisor has squandered public money for his own use).
The magistracies do their duty, but most of the times the majority of parliamentarians obstruct their work, when they do not deny it, considering them politicized, which is not true, because if there is no definite evidence, no one is condemned, and three degrees of judgment confirm this. If this happens sometimes it is due to the false testimonies collected. If Europe today has become the laughingstock of the whole world it is due to this myriad of “Mutual aid societies”, called Parties, which are born like mushrooms day after day. Companies that on principle have no right to be financed by the State, but should finance themselves, with their own substances because they are presumed to be truly ideologically convinced. Unfortunately in many of them, they are directed by many old foxes who have turned over the stocking and recruit friends and relatives, (even if they have some accounts to pay to justice. There has also been some case of those who wanted to endow their daughter by proposing a chair to the parliament to its boyfriend) in order to have them sit at the “common table” and participate in the meal of our substances that governments, sometimes not authorized by the community, (who have even been deprived of the right to choose their representative at Parliament), they seize, with force and not with reason, with taxes and heavy taxes of all kinds.
Europeans, it’s time to wake up if we want to save what can be saved!
We change things with the commitment of every single individual, as representatives of this Our own Company in wanting to Restore Values ​​such as: Ethics, Morality and Virtue.

“I am the Alpha and the Omega, the First and the Last, the Beginning and the End. Blessed are those who wash their clothes to have the right to the tree of life and, through the doors, enter the city. Outside the cowards, the magicians, the immoral, the murders, the idolaters, the crooks and whoever loves and practices lies! ”

Braga Flavio- GMD- Knight of Jesus
S.O.R.I-Switzerland
In Christus vincit ✠
In Christus regnat ✠
In Christus imperat ✠

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...